19 novembre 2017

Elezioni Provinciali, alla ricerca della politica perduta!

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Le recenti elezioni provinciali rappresentano- ad avviso dell’AMBC- il punto più basso della politica in Terra di Lavoro.

Abbiamo assistito, come cittadini, ad uno spettacolo indecoroso e forse al <funerale> della nostra democrazia territoriale. I risultati usciti dall’urna, oltre a ratificare il totale fallimento- nonché la pericolosità- della <Legge Del Rio>, hanno certificato la fine di ciò che restava dei partiti e l’arrembante avanzata dei <capibastone>, privi di cultura e valori politici ed esclusivamente dediti al trasformismo, all’inganno ed all’ammucchiata. <Capibastone> che si muovono tra alleanze di comodo e di scopo, tra <do ut des>, tra scissioni, ricatti ed aggregazioni posticce, ma sempre al di fuori e al di là di qualsiasi dimensione organizzativa, morale e culturale. La mancata elezione di Marino, al di là dei meriti e delle capacità del vincitore Magliocca, al quale vanno le nostre felicitazioni ed i nostri auguri di buon lavoro, rappresenta la sconfitta della politica ed il trionfo del trasformismo, del ribaltonismo e del tradimento. Fatto da una classe dirigente che si fa fatica a definire tale. Qualche <personaggetto politico>, abile solo nel baratto e nell’<inglobar trattando>, pensa di poter festeggiare, nella convinzione di un proprio rafforzamento, se non addirittura di una propria vittoria personale. Ignaro della precarietà della sua <offerta politica>, della volatilità del suo (?) consenso e della fragilità della stessa conformazione del suo <accrocchio>. Ma il tempo è galantuomo, sa fare ordine nelle cose e svelare gli inganni! Queste brutte elezioni hanno anche evidenziato che questi <Capibastone> politici per raggiungere i loro obiettivi si camuffano abilmente dietro il civismo politico, per apparire <nuovi> e <puri>, ma non hanno alcuna remora a passare sul cadavere del proprio territorio pur di raggiungere i propri piccoli traguardi personali. Anzi, sfruttando il proprio territorio e le sue povertà, i suoi bisogni e le sue precarietà. E allora è forse il tempo di iniziare a superare, anche qui a Mondragone, la fase civica di quest’ultimo periodo, che è stata già abbondantemente tradita e che- come abbiamo visto- è servita e serve soltanto per accreditare qualcuno in qualche stanzone campano. L’AMBC è pronta a fare la propria parte, a guardare avanti, per ricostruire da Mondragone e dal nostro territorio provinciale la buona politica, quella delle antiche parole, come popolo, condivisione e <bene comune>.

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Associazione Mondragone Bene Comune Referente Gianni Pagliaro contatti: giannipagliaro@gmail.com

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