22 settembre 2017

Il dèjà-vu della politica mondragonese

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Mondragone Bene Comune avrebbe voluto una donna alla presidenza del Consiglio comunale, ma prima ancora dell’insediamento dell’Assemblea consiliare che dovrà eleggere il proprio presidente, a mezzo stampa quelli che contano ci fanno sapere che vi è un presidente predestinato e che non sarà ovviamente donna.

MBC avrebbe voluto una Giunta del Sindaco, scelta autonomamente da Virgilio Pacifico al di fuori del Consiglio comunale e fatta di donne ed uomini autorevoli e competenti. MBC avrebbe voluto, quindi, che i Consiglieri comunali rispettassero il mandato ricevuto dal voto popolare, evitando dimissioni <di scopo> e scongiurando spostamenti di caselle esclusivamente funzionali al puzzle della spartizione. MBC avrebbe voluto che tutti i Consiglieri eletti, in particolare i supereletti, rispettassero il volere dei cittadini (si sono candidati per fare i Consiglieri e non già gli Assessori in quota di …) e si impegnassero a lavorare per 5 anni in Consiglio comunale per contribuire a riportarlo ad essere il <luogo> più importante della democrazia locale, l’arena democratica delle proposte, dei programmi, dei grandi progetti e del controllo sull’attività di governo, nell’assoluta convinzione che se funziona il Consiglio comunale funziona tutta l’Amministrazione comunale. MBC pensa che lo scranno di presidente del Consiglio comunale non possa essere <appaltato a vita> da qualcuno e in particolare da chi già nel passato nell’identico ruolo ha ampiamente dimostrato la propria inapplicabilità. MBC pensa che il cambiamento difficilmente possa accompagnarsi alle pretese familistiche (di figli, mariti, cugini e congiunti vari), alle <seconde file>, ovvero quei non eletti che reclamano, recalcitrando, qualche contentino, oppure ai giochetti di qualche alchimista di liste (proprie ed altrui), più incline al mestiere di <velinaro> che non di politico, o ancora ai soliti raccoglitori di voti capaci di vincere nelle urne con <liste genealogiche>, ma mai di convincere nel governo delle cose. MBC pensa che il Sindaco prima di procedere alle nomine oppure alle sfiducie, di propria competenza, debba comunque ricevere preventivamente dal Consiglio comunale l’atto d’indirizzo, così come prevede il TUEL. MBC è tuttora convinta che, permanendo questa espressione- legittima- del voto popolare, l’ex Amministrazione andava comunque superata ed il Patto civico rappresentava l’unica alternativa non velleitaria o narcisistica per cercare di scongiurare un pericoloso declino per la città. Ma MBC per volontà popolare non conta nulla, ha ricevuto soltanto poco più di 250 voti, pochi anche per essere invitati all’indomani del voto alle riunioni del <Patto Civico Ristretto> (d’ora in avanti PCR). MBC pensa che sia un po’ troppo presto per dare ragione a quanti ci ammonivano che i partner del PCR avrebbero per l’ennesima volta dimostrato tutta la loro eterna ed immutabile spocchia di inaffidabilità e la loro perenne incapacità di fare discontinuità e di cambiare. Anche perché a differenza di MBC sono stati straeletti dai Mondragonesi. MBC non impiegherà, tuttavia, un secondo di più per certificare che aveva torto, che <a lavare la testa all’asino si perde tempo, acqua e sapone> e che, quindi, il proprio tentativo (costato tanti dissensi e non pochi abbandoni …) di essere partecipe di un progetto di cambiamento anche con coloro che già avevano dimostrato il loro <valore> nel governo della città, è fallito. Ma siamo soltanto agli inizi e gli eletti ed i nominati, ed anche il Nominatore Responsabile, hanno il diritto di poter dimostrare tutto il loro <nuovo valore> di governanti, attuando il programma per il quale sono stati straeletti. Per il momento siamo intanto costretti a registrare un inaspettato (almeno per noi) <dèjà-vu> ed a prendere atto di scelte politiche del tipo: <tutto cambia affinché nulla cambi>. Ma si capirà presto se l’<Amministrazione Zannini-Pacifico> sarà stata l’ennesimo grande inganno per Mondragone. In tal caso MBC, per quel che conta, ma comunque nel rispetto dei suoi pochi voti, non tarderà a trarne le dovute conseguenze. Ma per ora, diamo tempo al tempo, quel tempo necessario affinché Zannini-Pacifico, la loro Giunta, il loro Presidente del Consiglio comunale e la loro maggioranza del PCR possano stupirci, come speriamo vivamente nell’interesse della città, con effetti speciali e con azioni di governo degne di una straordinaria amministrazione. A tutti loro, oltre agli auguri di rito, MBC rinnova nuovamente la propria disponibilità a collaborare”.

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