20 Gennaio 2019

Mondragone (Ce). Consacrata dal Vescovo Napoletano la nuova chiesa di San Giustino Martire

chiesa san giusti martire levagnole

Sono quegli eventi che segnano la storia di un popolo e di un paese. Mondragone, sabato 1 giugno 2013, alle ore 20.00, ha vissuto uno dei momenti più belli della sua recente storica cittadina e di vita cristiana. Alla presenza del Vescovo di Sessa Aurunca, monsignor Antonio Napoletano, che ha presieduto il solenne rito, è stata consacrata […]

la nuova Chiesa di San Giustino Martine, a Le Vagnole, una delle  creature, volute dai religiosi  passionisti della comunità di San Giuseppe Artigiano, negli anni 60-70, e dalla Diocesi di Sessa Aurunca. Dalla nascita fino al 2008 sono stati i passionisti a curare pastoralmente questa parrocchia, sorta dallo scorporo della Parrocchia San Giuseppe Artigiano, istituita presso il Convento dei Passionisti nel 1964. La parrocchia San Giustino sorge negli anni settanta con decreto del Vescovo del tempo, monsignor Vittorio Maria Costantini. Oggi la parrocchia è guidata pastoralmente dai sacerdoti diocesani: Don Angelo Polito (parroco) e don Roberto Guttoriello (parroco in solido). Intorno a questo progetto vi hanno lavorato quattro vescovi: Vittorio Maria Costantini, Raffaele Nogaro, Agostino Superbo ed Antonio Napoletano. Molti i sacerdoti  diocesani e passionisti che si sono impegnati per la realizzazione dell’opera: monsignor  Giovanni Battista Di Majo, don Riccardo Luberto, P. Sebastiano Sebastiano Cerrone, P.Emilio Vicini, P.Antonio Rungi, P. Emidio Romano ed altri passionisti di passaggio.

Oggi il sogno è divenuto realtà e dal paradiso sono contente tre persone in particolare: Mons. Vittorio Costantini, P.Emilio Vicini e P.Sebastiano Cerrone che hanno sempre incoraggiato quest’opera. Ma sono, altresì, contentissimi soprattutto quanti, sabato sera, erano presenti alla commovente cerimonia, durata oltre 2 ore, diversi dei quali hanno visto sorgere questa creatura, la nuova chiesa, oggi diventata una realtà spirituale pastorale da completarsi e perfezionarsi. Nell’omelia Il Vescovo ha sottolineato che la chiesa non è soltanto la struttura muraria, ma soprattutto una realtà spirituale, fatta di pietre vive e di persone.

La cerimonia iniziata all’aperto si è svolta così: riti iniziali, apertura della porta principale della chiesa, a via via i vari riti di consacrazione, fino alla consacrazione dell’altare con il crisma, fatta dal vescovo e le pareti, fatta dai due parroci, con l’accensione delle braciere dell’incenso, delle candele, e delle luci di chiesa.

Circa 1000 persone hanno partecipato al rito, diverse autorità tra cui i sindaci delle precedenti amministrazioni comunali di Mondragone e l’attuale sindaco, dottor Giovanni Schiappa, con la consigliera regionale, dott.sa Daniela Nugnes.

I sacerdoti presenti: don Carlo Fiorenza, don Angelo Polito, don Roberto Guttoriello, don Franco Alfieri, don Riccardo Luberto, don Emilio Fusco, don Luciano Marotta, don Paolo Marotta, don Osvaldo Morelli, don Oscar, don Lorenzo Langella, don Michelangelo, don Valentino, don Luigi Manica, P.Massimo,  P.Bernard, P.Aime, don Giampiero, P.Giuseppe ed altri, i diaconi Salvatore e Vincenzo, vari ministranti, seminaristi, le Suore della Stella Maris che molto hanno lavorato in questa parrocchia quando era all’inizio della sua attività sia con padre Emilio Vocini che con P.Antonio Rungi, quando si celebravano le maggiori solennità senza nessun supporto logistico, in una struttura provvisoria.

Chi maggiormente ha donato a questa comunità di fedeli è stato padre Emilio Vicini e padre Antonio Rungi, anche con il servizio estivo al Parco Le Vagnole Mare, assicurato dal sacerdote per 25 anni. Negli anni ottanta sono state avviate tante iniziative, compresa quella della festa liturgica e religiosa di San Giustino Martire, patrono della parrocchia, con la relativa processione e festa civile, con la sagra degli gnocchetti e fagioli.  Per quanti in questi  30 anni di vita parrocchiale hanno seguito passo passo il cammino della chiesa San Giustino è stato una gioia vedere questa opera portata a termine e che ora può e deve essere un punto di riferimento spirituale per Le Vagnole, ma anche per tutta Mondragone. Concetti che sono stati espressi dal Vescovo nelle preghiere e nella riflessione, dal responsabile delle opere ecclesiali della diocesi, don Carlo Fiorenza, dal Sindaco della città, Schiappa, che sono intervenuti a conclusione della santa messa. Sempre alla fine della cerimonia c’è stato lo scoprimento della lapide ricordo di questo fausto e storico avvenimento, lapide muraria collocata su lato sinistro dell’ingresso principale della Chiesa.

Un excursus storico sulla nascita e la crescita della parrocchia San Giustino Martire è opportuno fissarlo in uno scritto, anche perché negli annali resti una traccia di quanti hanno creduto in questo sogno e vi hanno lavorato seriamente, a partire dal coraggioso e battagliero popolo di Dio di Le Vagnole, che oggi può dire come tante altre realtà parrocchiali di avere la sua chiesa, dove vivere la propria fede e potenziarla con una frequenza assidua ai sacramenti, alle liturgie all’ascolto della parola di Dio.

L’opera è stata finanziata dalla Conferenza Episcopale Italiana, con l’aiuto della Diocesi, dei benefattori, delle ditte che hanno lavorato e con quanti hanno contribuito concretamente a portare a termine questo progetto, prima che il Vescovo Napoletano, per raggiunti limiti di età, si ritiri dal ministero attivo dell’episcopato.

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