21 Maggio 2019

Mondragone, il Consorzio di Bonifica emette gabelle ma omette risposte!

comunicato stampa Il Consorzio di Bonifica del Basso Volturno continua ad emettere illecitamente le gabelle del contributo consortile sugli immobili urbani già assoggettati al tributo del servizio idrico integrato, incurante di ottemperare alla legge regionale della Campania n. 4/2003 che ne vieta l’iscrizione a ruolo e di rispondere ai cittadini ricorrenti in opposizione alle notifiche degli avvisi di pagamento di pluriennali contributi illegittimamente richiesti.

Nonostante siano trascorsi diversi mesi dalla ricezione della perimetrazione urbana degli immobili da escludere dai ruoli dei contributi consortili, inviata dall’Amministrazione Comunale in data 05.08.2011, il Consorzio di Bonifica continua a giocare il ruolo delle tre scimmiette: “non vedo, non sento, non parlo”. Infatti, imperterrito:

•     non OSSERVA la normativa sia nazionale (legge Galli, n. 36/94) sia regionale (LRC n.4/03) che vietano il contributo consortile per gli immobili ubicati nel perimetro urbano, che provoca l’illecita doppia tassazione sugli immobili urbani già assoggettati alla tariffa del servizio idrico integrato, né recepisce il doppio pronunciamento della Corte di Cassazione che con sentenze del gennaio ’97 dispone che la tassa pagata al Consorzio dev’essere motivata da “un vantaggio diretto e specifico per l’immobile soggetto al contributo”;

•     rimane SORDO alle richieste di numerosi contribuenti che hanno posto in essere una sorta di class action con il ricorso in opposizione trasmesso in data 30/08/2011 e sollecitato il 18/10/11, che tiene conto dell’esistenza di esplicite condanne (perfino al risarcimento delle spese di giudizio) comminate al Consorzio da molte sentenze delle Commissioni Tributarie (cfr. sentenze Commissione Tributaria di Caserta, sez. VI, n. 592/06/09 del 09.10.09 – sez. IX, n.763/09/09 del 20.10.09 – sez. VIII, n. 291/08/10 del 15.03.10 – sez. XVII, N. 44/17/10 del 29.01.10; sentenza Commissione Tributaria Regionale di Napoli, sez. XXIX, n.71/29/11 del 02.03.11);

•     omette di RISPONDERE, pertanto, al ricorso dei predetti numerosi contribuenti, tramite la prima firmataria sig.ra Marisa Taglialatela e per delega dei ricorrenti, in opposizione agli avvisi di notifica emessi mediante la società Ge.Fi.L. SpA di La Spezia per l’ingiunzione di pagamento di pluriennali contributi consortili illegittimi;

•     non REPLICA alla nota del Difensore civico della Regione Campania,  prot. N. 452 del 21/09, per fornire le informazioni in merito al ricorso chieste dal  dr. Vincenzo Viviano; né ottempera alla richiesta del 26/10/11 del Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ispettorato per la funzione pubblica, che invita il Direttore del Consorzio a rispondere all’esponente, quale prima firmataria e per delega degli altri sottoscrittori, in ossequio ai principi e alle disposizioni relative, previsti dagli artt. 2, 2/bis e 5 della legge n. 241/90.

Purtroppo, ad oggi, il Consorzio di Bonifica tace, incurante dei propri doveri, ed invia impudentemente in modo tempestivo e preciso i propri balzelli illegittimi, ignorando le norme e gli adempimenti sopra riportati.

Sarebbe anacronistico il ricorso dei contribuenti agli organi di giustizia ordinaria per far valere i propri diritti, ma risulta giocoforza agire legalmente ed esporre alle competenti autorità giudiziarie le omissioni e violazioni delle norme amministrative, tributarie e penali umiliate da un simile Organismo pubblico, arrogante, che dileggia le più elementari disposizioni in materia di trasparenza e di procedure.

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