17 Giugno 2019

Mondragone, le Associazioni cittadine intervengono sulla questione Ambiente

comitato cittadinanza attiva Nella serata del 18 Maggio, si è svolta una riunione di diverse associazioni attive sul territorio. All’incontro erano presenti il Comitato Civico “Cittadinanza Attiva”, l’associazione “Legambiente” e l’associazione “Mondragone Blu”. Il Comitato Civico “Cittadinanza Attiva” si è mostrato favorevole all’incontro e a questa apertura del dialogo intorno al progetto di risanamento e manutenzione ambientale cittadino.

E’ noto a tutti l’imminente finanziamento Regionale che sta per irrompere nelle casse dei Comuni. La particolarità di questo investimento, che ancora una volta trova la sua fonte nella volontà politica dell’Unione Europea, è rappresentata dal vincolo del fine. I 17 milioni di euro circa di finanziamento, devono essere destinati solo ed esclusivamente al ripristino e la miglioria ambientale di Mondragone. Dalla riunione è emerso un dato fondamentale: le associazioni intervenute concordano con l’idea, avallata in questi giorni, di un assessorato ad hoc con delega specifica alla tematica “Bandiera Blu”. le associazioni che si sono confrontate sono arrivate ad un punto comune, cioè quello di coinvolgere quanto il più possibile la cittadinanza nella riuscita di questo progetto. Quale mezzo? Verrà proposto al Sindaco di Mondragone e quindi al prossimo assessore alla “Bandiera Blu”, la creazione di una consulta che rappresenti, ad ogni livello, la cittadinanza. Cittadini, Associazioni di Quartiere, Associazioni e chiunque abbia idee, da proporre in questo cantiere aperto, rappresenteranno la consulta, una base di idee e suggerimenti per colui che sarà investito della delega di assessore. E’ un modo questo per capire i reali problemi della città, risolvere le esigenze imminenti e rendere infine trasparente la macchina burocratico – amministrativa che gestisce denaro pubblico. E’ un atto di onestà nei confronti del cittadino, affinché senta “suo” il bene pubblico. Non più, quindi, la strategia politica del singolo politico al centro dell’azione amministrativa, ma la volontà reale della cittadinanza. È questa un’opportunità per responsabilizzare maggiormente politica locale, incline ad errori di non poco conto negli ultimi anni, ma ancor di più la Cittadinanza. Non è una semplice utopia sostenere che questa nuova visione pragmatico – empirica della politica sia di esempio ai comuni circostanti quello mondragonese. Nulla vieta che si potrebbe infine optare, per un referendum comunale, che vagli e accetti le scelte finali della consulta, per meglio interpretare la volontà della città sul fine ultimo di quei fondi pubblici.

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