18 dicembre 2018

Mondragone, ultima anche per le Biblioteche!

museo civico Biagio Greco
museo civico Biagio Greco

Comunicato stampa dell’Associazione Mondragone Bene Comune

Vi è uno stretto legame tra lo stato di benessere complessivo di una comunità e quanto la sua popolazione legge libri ed è ormai acclarato che se ci sono tanti bambini che non leggono la società è più fragile. In Italia circa la metà dei giovani non legge e il 10% delle famiglie non ha libri in casa. E nel Sud i minori che non leggono sono anche di più: al primo posto c’è la Sicilia con il 72,6% di minori che non leggono, ma subito dopo vi è la nostra Campania con il 69,4%. Ma quanto sono diffusi i servizi che possono aiutare a contrastare il fenomeno, come le biblioteche? In Italia le biblioteche sono quasi 18mila, ma -come al solito-la situazione è molto diversa tra Nord e Sud: in Valle d’Aosta abbiamo 3,90 biblioteche ogni 1.000 abitanti tra 6 e 17 anni, mentre in Campania, penultima in classifica, le biblioteche sono 0,64 ogni 1.000 abitanti 6/17 anni. E la situazione a Mondragone? La nostra città anche per questo tipo di servizio si posiziona al di sotto della media regionale, che- come abbiamo visto- è già molto al di sotto di quella nazionale. A Mondragone la popolazione 6/17 anni è pari a 3.700 cittadini, i quali possono usufruire di 1 sola biblioteca (mediateca). La percentuale è, quindi, di 0,27 biblioteche ogni 1.000 abitanti. Siamo proprio gli ultimi! Anche rispetto ai comuni limitrofi. A Carinola, con 1 biblioteca e 791 abitanti 6/17 anni, la percentuale è di 1,26; a Sessa Aurunca, con 2 biblioteche e 2.292 abitanti 6/17 anni, è di 0,87; a Falciano, con una popolazione di 436 abitanti 6/17 anni e 1 biblioteca è di 2,29 e a Cellole, con 1 biblioteca e 922 abitanti 6/17 anni, la percentuale è- infine- di 1,084. La nostra unica biblioteca pubblica, diventata nel tempo mediateca, è stata sballottata negli anni da una struttura all’altra della città (spesso senza alcun motivo dichiarato) per approdare attualmente nel Palazzo Tarcagnota, un perenne cantiere ancora tecnicamente e formalmente inutilizzabile, andando ad occupare illegittimamente, insieme ad altri uffici, il posto del Centro Servizi Turistici CST, per il quale (e solo per il quale) il comune ha avuto i fondi POR dalla regione Campania. Sull’attuale mediateca, priva di iniziative, di idee, di progetti, di investimenti e di professionalità specifiche (e dovute!) e ridotta a mero ufficio amministrativo, c’è poco da aggiungere a quanto sottolineato da Domitilla Ferrari nella sua lettera aperta, purtroppo ancora attualissima, inviata qualche anno addietro all’ex sindaco Schiappa. E, per finire, l’Associazione Mondragone Bene Comune si permette di ricordare una prossima ricorrenza. Quest’anno con la testa tutta rivolta a reperti e vini abbiamo già dato buca, tra l’altro, alla Festa dell’Albero (21 Novembre) e alla Giornata Mondiale dei Diritti dei Bambini (20 Novembre), non lasciamo passare invano anche la prossima Giornata nazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, prevista per il 25 Novembre. Aderiamo all’Appello lanciato dall’ANCI: il comune esponga la bandiera a mezz’asta ed organizzi, soprattutto con il supporto delle associazioni locali che da anni si battono con grande abnegazione contro la violenza sulle donne e con il pieno coinvolgimento delle scuole e delle associazioni sportive, iniziative e manifestazioni. Il 24 novembre a Roma sarà, intanto, nuovamente marea femminista senza bandiere e simboli identitari e di partito. Il 25 novembre, invece, assemblea nazionale verso lo sciopero globale delle donne dell’8 marzo 2019.

About Mondragone Bene Comune 187 Articoli
Associazione Mondragone Bene Comune Referente Gianni Pagliaro contatti: giannipagliaro@gmail.com

Commenta per primo

Lascia un commento

Social Media Auto Publish Powered By : XYZScripts.com