24 giugno 2018

Quel che resta della campagna elettorale

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Quel che resta della campagna elettorale – Comunicato stampa dell’Associazione Mondragone Bene Comune

“Per fortuna siamo alle battute finali. Manca poco e finalmente archivieremo anche quella che è stata definita la più sgangherata e brutta campagna elettorale. Per dirla con la mitica Rossella O‘Hara: dopotutto, domani (5 Marzo) è un altro giorno. L’AMBC si chiede: ma cosa ci resta in città di questo lungo periodo elettorale? Cosa resterà di questi mesi di vuota propaganda? Ci resterà un sindaco, che partito civico (anche se per la verità non è mai veramente partito …), d’incanto si è scoperto convinto piddino e, con cipiglio finora tenuto celato, si è schierato pubblicamente per un candidato del PD. Ci resterà il leader del PD locale, che permane all’opposizione consiliare quale fedele alleato del leader locale di Forza Italia ma che, candidatosi alla Camera col <suo> PD locale, voterà lo stesso partito del Sindaco e da quest’ultimo sarà votato, seppure forse soltanto indirettamente. Ci resterà un sempre più stupefacente capogruppo consiliare regionale, che pur restando tuttora a livello regionale capogruppo del partito di Bruno Tabacci (Centro Democratico) e pur godendo tuttora presso la sua segreteria regionale dei mielosi servigi del capogruppo consiliare di Unione Popolare, propaganda con tutto il suo seguito e a spada tratta non già i candidati di +Europa- Centro Democratico ma quelli del PD, anche se uno in particolare e su tutti. Il figlio! Ci resteranno le Cinque Stelle (come le nomina il SOMMO GOVERNATORE), che soltanto a Mondragone hanno sempre avuto occhi di lince per le candidature (chi sa come mai …), finendo per non impegnarsi mai, mentre altrove frequentemente la <pigliano in saccoccia> come tanti pivelli. Ci resterà una destra o centrodestra, che dir si voglia, che dopo la cocente sconfitta locale del sempre giovane leader di Forza Italia e, soprattutto, essendo temporaneamente orfana dell’On. Mario Landolfi, si è spappolata tra sovranisti, populisti, nordisti e qualunquisti, diventando <terra di conquista> di mogli, pallonari e ferventi neocristiani. Ma su tutto ci resta l’insopportabile, martellante e asfissiante MASTER PLAN del Litorale Domitio! Non ce la facciamo più a veder spuntare in ogni luogo e in ogni lago (reale e virtuale) la solita compagnia di giro, con il solito carrozzone, la solita scenografia, il solito copione e la solita claque, che promette <latte e miele> per il futuro (ma poi sarà prossimo, remoto o eterno questo futuro?) dei nostri martoriati territori! Cosa abbiamo fatto per meritare tutto questo? Di questa campagna elettorale ci resteranno i tanti sotterranei assestamenti di <politici> locali, vecchi e nuovi, alla ricerca di qualche aspettativa o anche soltanto di qualche vana promessa. Ci resteranno le scorribande di consiglieri regionali che pagati per legiferare e fare i consiglieri regionali, si sono trasformati in partiti personali e in potentati locali in lotta tra di loro. Ci resterà la tenera e smunta resistenza di qualche nostalgico candidato a tutto, che già sarà proiettato sulle europee del 2019 e sulle regionali del 2020. Resteranno, ma non per sempre (è una promessa!), le <prediche inutili> dell’AMBC. E ci resterà, purtroppo (e questo è il lascito più doloroso), la lenta agonia della politica locale e un deserto che avanza in città. Ma, dopotutto, domani ( 5 Marzo) è un altro giorno.”

fonte: mondragone.benecomune@gmail.com

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Associazione Mondragone Bene Comune Referente Gianni Pagliaro contatti: giannipagliaro@gmail.com

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