18 Giugno 2019

Tariffe Rifiuti: Quando avremo trasparenza sulla perequazione tributaria della TARI?

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La Giunta comunale di Mondragone ha approvato, con atto adottato in seduta del 09/05 u.s., il regolamento e le nuove tariffe per il 2014 della tassa di raccolta e smaltimento dei rifiuti (TARI), con un incremento di oltre il 30%  rispetto al precedente anno, senza dare alcuna informazione circa la perequazione fiscale di tale tributo, tesa a rendere trasparente la suddivisione in maniera più equa le risorse e gli oneri a copertura del medesimo servizio, comprensivo della raccolta differenziata effettuata in modo saltuaria dalla ditta incaricata.

 

Al fine di rendere consapevoli, sia i cittadini utenti che fanno normalmente la differenziata, sia i responsabili dell’amministrazione e gestione del predetto oneroso servizio,  a dimostrazione di  un’idonea e trasparente informazione della perequazione fiscale, presupposto necessario di qualsiasi imposizione tributaria, reputo doveroso allegare alcuni prospetti relativi alla corretta applicazione della TARI per l’anno 2014, con ponderate tariffe, mediante raffronti, tabulati, analisi dei costi e delle entrate, tipologie e modalità  della copertura del servizio con le relative percentuali di scostamento dalla Tarsu 2012, a cui la legge riconduce la disciplina del calcolo Tari.

Questo modello di perequazione tributaria e di chiarezza e trasparenza dell’attività amministrativa è il risultato di un piccolo Comune, amministrato cum grano salis e gestito efficientemente da un solo dipendente a tempo parziale, a confronto dell’improvvisazione tributaria disposta dall’amministrazione locale.

La differenza di tale meritorio esempio con l’operato dell’amministrazione del Comune di Mondragone è solo questione di uno zero in più (1500 famiglie a confronto di 15000), per conseguire una perfetta ed equa gestione del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti senza provocare continue polemiche e lamentele, in ottemperanza alle norme sulla trasparenza, conoscibilità e accesso civico da parte delle P.A. (legge n. 241/90 e art. 10 del Tuel n. 267/2000, potenziati dagli artt. 3 e 5 del recente D.Lgs. n. 33/2014).

Sconcertante, però, risulta la triplicazione degli zeri e del relativo costo del servizio in questione. Difatti, a fronte della spesa di 280.000 euro, risultante dagli elaborati annessi (comprensiva dell’onere per la gestione di una esemplare isola ecologica), la spesa dei contribuenti della città di Mondragone, a copertura della gestione rifiuti, ammonta a € 9.000.000 circa, peraltro priva di una differenziata certa e continua.

Da quanto sopra esposto risulta evidente che il modus operandi del governo locale priva la collettività amministrata di un equo e perequato carico tributario.


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