28 Novembre 2020

Pescopagano, Santamaria si esprime sull’operato di Schiappa

Il Presidente del Comitato Pro Torre di Pescopagano esprime le sue idee  a dare un voto per offrire un futuro al quartiere.

(di A. Attanasio)

Mondragone.  “Non possiamo che votare per il cambiamento – sottolinea Aldo Santamaria presidente del Comitato Pro Torre di Pescopagano –  mandando a casa il sindaco Giovanni Schiappa e il suo predecessore Achille Cennami, per quello che hanno fatto e non fatto per Pescopagano,  a fronte dell’elaborazione di un bilancio sull’attività amministrativa di Mondragone svolta nell’ultimo quinquennio, con la quale i rapporti e i confronti non sono stati sempre idilliaci.

Siamo nati come comitato all’indomani della rivolta africana divampata nel quartiere, per rappresentare le istanze dei residenti che chiedevano un impegno istituzionale concreto verso questa realtà periferica.

Ma dopo tre anni di intensa attività, possiamo francamente affermare che siamo stanchi di dover chiedere, con tanto di note protocollate, diritti e servizi che dovrebbero essere garantiti dalle istituzioni normalmente e quotidianamente.

In una città normale, un comitato non dovrebbe sempre essere chiamato ad elemosinare il buon funzionamento del servizio della raccolta dei rifiuti. Qui l’ordinario passa come una concessione straordinaria.

Siamo stufi di dover elencare sempre i soliti problemi nelle nostre richieste, che vengono inascoltate da chi dovrebbe pianificare delle risposte.

Quante volte, siamo stati costretti ad incontrare assessori e sindaco per chiedere sicurezza, maggiori controlli, ma soprattutto servizi primari.

Dopo l’acquisizione di via Pavoncelli da parte del Comune, abbiamo dovuto sudare sette camice per avere l’illuminazione pubblica.

Nel contempo abbiamo perso la sede scolastica elementare e abbiamo assistito alle passeggiate e passerelle di Schiappa nelle quali anche dinanzi alle suore della Piccola Casetta di Nazareth, veniva caldeggiata l’ipotesi di ricercare un immobile “a norma” a Pescopagano da adibire a plesso scolastico.

Nonostante le mie ripetute proposte di concedere gratuitamente anche un mio immobile riqualificato, siamo giunti ad oggi e Pescopagano non ha più la sua sede scolastica distaccata.

Quante volte siamo stati costretti a subire le mortificazioni dell’assessore al ramo e le mamme sono state poi obbligate ad accompagnare, a proprie spese e attraversando la pericolosa Domitiana, i figli che dovevano giungere a Mondragone con i mezzi pubblici?

Non solo abbiamo assistito in principio ai vergognosi ritardi nel predisporre il servizio scuolabus, ma addirittura siamo stati testimoni di come, in seguito, ci veniva propinata la scusante della non attivazione del trasporto per via della residenza di alcuni alunni.

Molte altre cose abbiamo chiesto senza avere un bel niente. Dunque riflettiamo un po’ su tutto ciò che vi ho esposto e cerchiamo di dare una svolta, un cambiamento radicale a Pescopagano. Il comitato, il suo presidente, i membri sono chiamati a dare un voto per offrire un futuro al nostro quartiere.

Pertanto azzeriamo questa esperienza amministrativa, dando fiducia a due candidati al Consiglio comunale: Silvia Traetto e Marco Pacifico che corrono nella lista Moderati Per Mondragone con Virgilio Pacifico sindaco”.

Alfonso Attanasio

 

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Giornalista Pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti contatti: alfonsoattanasio@email.it

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