3 Dicembre 2020

Inclusione, concluso il Progetto “Una Scuola per tutti”

Mondragone. Presso il campetto dell’oratorio della Parrocchia di S. Nicola in Mondragone, si è tenuta la manifestazione conclusiva del macro-progetto di inclusione dal tema “Una scuola per tutti”, con i laboratori “Orto in Condotta” e “ Cuochi con il sale in zucca”, realizzato dal Secondo Circolo Didattico cittadino.

(di A. Attanasio)

Presenti tutte le principali autorità civili e istituzionali del territorio, la manifestazione è stata illustrata dalla Dirigente Scolastica, dott.ssa Giulia Di Lorenzo, e partecipata da tutti i docenti, alunni e famiglie della scuola.

Obiettivo del progetto quello di garantire il successo formativo, in maniera particolarmente mirata, per gli alunni portatori di difficoltà riconducibili alla disabilità e ai bambini che presentano problematiche derivanti da Bisogni Educativi Speciali.

Una finalità importante della Istituzione scolastica Mondragone Secondo infatti, è quella di garantire la migliore qualità di vita possibile a tutti i suoi alunni ed in particolare a quelli che a causa di problematiche personali, culturali o sociali partono già da una condizione di svantaggio.

“Una scuola è inclusiva quando vive e insegna a vivere con le differenze – sottolinea Di Lorenzo – uno spazio di convivenza nella democrazia, nel quale il valore dell’uguaglianza va ribadito e ristabilito come rispetto della diversità: Don Milani ci insegna che niente è più ingiusto che fare parti uguali fra disuguali. La diversità, in tutte le sue forme, dunque, viene considerata una risorsa, una ricchezza, un valore aggiunto, piuttosto che un limite, e nell’ottica dell’inclusione si lavora per rispettare le diversità individuali. La piena inclusione di tutti gli alunni, è un obiettivo che la scuola persegue attraverso una progettualità articolata, valorizzando le risorse del territorio e le professionalità interne. Protagonisti della manifestazione sono stati gli alunni, sia della scuola primaria che dell’infanzia, impegnati nelle varie fasi del progetto, al quale hanno assicurato, con modalità diverse e specifiche, il loro contributo e, perfino momenti di animazione, varie Associazioni rappresentative di problematiche della disabilità, nonché Legambiente, la Croce Rossa, le Acli, la Fondazione “Fico” (Fabbrica Italiana Contadina), l’Associazione “MC music”, l’Associazione podistica di Mondragone. Sono stati allestiti vari stands, ognuno per una tematica sviluppata nel progetto: da quello dei prodotti degli orti realizzati dai plessi dell’Istituto, a quello dei manufatti realizzati dai bambini, a quello della mozzarella nostrana. E’ stato anche allestito un angolo per raccogliere attrezzi agricoli antichi. La scelta del laboratorio Orto in condotta, all’interno di questa esperienza progettuale interdisciplinare, si fonda sulla convinzione che far sperimentare ai ragazzi delle attività manuali finalizzate alla costruzione di strutture permanenti, quali sono un orto e un giardino, richiede un impegno costante e capacità progettuali/esecutive prolungate nel tempo. Abbiamo pensato che il progetto di un laboratorio di orticultura e giardinaggio possa essere e diventare per gli alunni, ma anche per il corpo docenti, uno strumento che favorisce il loro benessere fisico e psicologico, attraverso le attività di semina, cura, raccolta, compostaggio apprendono i principi dell’educazione ambientale e alimentare, imparano a leggere in chiave ecologica le relazioni che legano i membri di una società e a prendersi cura del proprio territorio, costituendo anche un percorso che cerca di unire più generazioni. Il progetto mira a istituire piccole comunità di apprendimento formate da studenti, insegnanti, genitori, nonni e produttori locali per facilitare la trasmissione alle giovani generazioni dei saperi legati alla cultura del cibo e alla salvaguardia dell’ambiente. L’esperienza diretta nell’orto infatti, oltre ad essere strumento didattico interdisciplinare, è anche mezzo trasversale, per costruire relazioni tra la scuola, gli studenti, le famiglie e la società civile che opportunamente coinvolta riesce così a trasformarsi in comunità educante”.

Alfonso Attanasio

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Giornalista Pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti contatti: alfonsoattanasio@email.it

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