23 Ottobre 2020

Trasparenza, Mondragone Bene Comune aspetta un Municipio di Vetro.

Cosa celano i silenzi di Pacifico & Co? E le giustificazioni di una parte del clero locale?

Siamo in attesa di avere un municipio di vetro. Il Sindaco Virgilio Pacifico l’aveva promesso in campagna elettorale! Purtroppo i consiglieri comunali non sono avvezzi a presentare interrogazioni ed interpellanze. Pertanto all’AMBC non resta altro da fare che ricorrere a pubbliche interrogazioni, per cercare di dare ai cittadini qualche elemento su ciò che accade nel Palazzo.

Domande destinate a non ricevere risposta, perché questi signori non si abbassano a dialogare con noi o a dare spiegazioni, ma che resteranno comunque agli atti. E chissà che qualcuno, di qualche altra istituzione, nel leggerle non sentirà prima o poi il dovere di procedere d’ufficio. Siamo già intervenuti in più circostanze, chiedendo al sindaco di fare luce su lavori e servizi effettuati presso il nostro cimitero comunale. Abbiamo anche chiesto se per caso tali servizi non siano svolti abusivamente.

Abbiamo interpellato il sindaco per conoscere quali siano le tariffe in vigore e con quale atto amministrativo tali tariffe siano state decise.

Ma né il sindaco Pacifico né il suo delegato al cimitero, vicesindaco Francesco Lavanga (quello che ha fatto quel popò di relazione sulla transazione Covim, transazione che ha permesso a quest’ultima di incassare circa 700mila euro), hanno minimamente sentito il dovere di dare pubbliche spiegazioni, rispondendo a queste domande.

E, purtroppo, neppure l’assessore Peppino Piazza sembra sfuggire all’epidemia delle tre scimmiette, quelle che non vedono, non sentono e non parlano, che ha colpito l’esecutivo Pacifico. A Piazza avevamo posto alcune domande su Palazzo Tarcagnota, sulla sua pubblica inutilizzabilità (a partire dalla presenza di insormontabili barriere architettoniche); sul rapporto tra la componente pubblica, proprietaria di una parte del palazzo, e le diverse componenti  private del palazzo, proprietarie di altre parti. Si ricorda infatti, che questo casino, è uno dei tanti fatti in 9 anni dall’ex sindaco più longevo di tutti e portato avanti senza soluzione di continuità da tutte le successive amministrazioni.

Ma anche domande su un abusivo centro culturale che si cerca  di piazzare in alcune di quelle stanze e soprattutto, su che fine abbia fatto il previsto  Centro Servizi Turistici, che doveva essere allocato proprio nel Palazzo Tarcagnota.

Ma fino ad oggi neppure da Piazza abbiamo avuto risposta alcuna. Il mutismo del sindaco e del suo vice confermano il giudizio, ormai largamente diffuso, sulle loro qualità politiche ed era un silenzio quasi scontato. Su Piazza continuiamo, invece, a nutrire qualche speranza di riscontro. Non solo per il destino che porta nel nome (nomen omen), ma – soprattutto – perché è stato solerte nel rispondere a qualche articolo di giornale e, quindi, ha già dato prova di dialogo.

Un’ultima annotazione. L’Associazione Mondragone Bene Comune auspica per i nostri territori e per i suoi cittadini una Chiesa che oltre a farsi lodevolmente carico delle carità, sappia anche testimoniare diritti. Una Chiesa che sappia denunciare, con nome e cognome. Come Papa Francesco che aggiunge: “I preti devono quindi saper denunciare ciò che va contro la tua vita. Molte volte perdiamo questa capacità di condanna e vogliamo portare avanti le pecore un po’ con quel buonismo che non solo è ingenuo ma fa male; è un buonismo dei compromessi, finalizzato ad attirarsi l’ammirazione o l’amore dei fedeli lasciando fare”.

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Associazione Mondragone Bene Comune Referente Gianni Pagliaro contatti: giannipagliaro@gmail.com

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