22 Ottobre 2020

Pensioni, Classe politica lontana dalle esigenze reali dei Cittadini.

A chi sta per annegare, il governo sposta la riva sempre più in là.

La classe politica, che è la causa principale della situazione critica attuale, si comporta come le tre scimmiette, illustrate in una famosa pubblicità che diceva: io non vedo, io non sento, io non parlo. Anzi, l’unica differenza è che loro parlano, dicono di voler migliorare le condizioni sociali delle famiglie; incrementare i posti di lavoro, aiutare anziani e pensionati, dicono anche di essere onesti; ma poi le uniche cose che proteggono sono gli appartamenti di lusso avuti in “regalo”, tenere lontano dalla giustizia gli indagati, per non menzionare il resto: trans, escort, interessi e beghe personali, ecc.

Intanto, le perplessità sul futuro e le sterili speranze attanagliano migliaia di lavoratori.

Cittadini che, ormai, non vedono la pensione come un traguardo ma più come una tappa importante della propria vita.

I lavoratori non vengono più ascoltati neanche dai Sindacati, che dovrebbero curare gli interessi di chi lavora, ma in tanti anni i risultati sono sempre più scarsi.

L’età pensionabile è aumentata da 35 a 40 anni, poi serviva l’età minima, poi la finestra e ora c’è la legge che porta da 40 a 41 gli anni di lavoro e l’innalzamento dell’età pensionabile delle donne.

Pertanto, sia il governo che il sindacato si nascondono dietro le normative europee.

Insomma, è come vedere uno che sta annegando e che in prossimità della riva questa si sposta continuamente.

La classe lavoratrice è stanca e logora nel fisico e nel morale, non solo per il lavoro ma per le incertezze degli avvenimenti futuri. Come faranno a trovare un lavoro i giovani d’oggi e di domani?

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