4 Dicembre 2020

Accertamenti tarsu, le colpe delle passate amministrazioni ricadono sui contribuenti.

tarsu L’amministrazione comunale di Mondragone, tramite l’innominato assessore alle finanze e ai tributi, precisa che l’indiscriminata emissione di avvisi di accertamento delle maggiori superfici soggette alla Tarsu, che hanno allietato le feste natalizie di molti cittadini, consegue all’obbligo dell’art. 1, comma 340, della legge n. 311/2004, di calcolare la base imponibile non inferiore all’80% della superficie censite nel catasto[…]

edilizio urbano, non applicato con la finanziaria del 2005 per inerzia delle passate amministrazioni (?).

Per cui, l’attuale gestione amministrativa ha ritenuto di dover procedere a tale adempimento con imposizione retroattiva fino a sei anni pregressi, addossando gli eventuali errori e omissioni delle precedenti gestioni agli abituali contribuenti che per la maggior parte sono tassati in base alle misurazioni effettuate direttamente dall’amministrazione comunale con propri tecnici incaricati, come risulta da formali dichiarazioni degli stessi o degli uffici comunali con attestazioni o licenze per abitabilità e agibilità. Ciò comporta che gli eventuali errori e colpe di passate amministrazioni e gestioni comunali ricadono sui vessati cittadini contribuenti, in netto contrasto con l’art. 3 della legge n. 212/2000 che sancisce “le disposizioni tributarie non hanno effetto retroattivo”, in considerazione dell’assenza di dichiarazioni infedeli del contribuente ma in presenza di accertamenti effettuati direttamente dall’Ente impositore.

L’innominato assessore nella predetta precisazione ha cautamente evitato di specificare che l’incrocio dei dati catastali sia avvenuto con le “dichiarazioni rese dai contribuenti”, come erroneamente risulta dal provvedimento dirigenziale degli avvisi di accertamento e dall’esternazione di qualche altro suo collega, che in precedenti pubblici proclami proferiva: “si tratta della prima concreta azione contro l’evasione/elusione fiscale”, incuranti dell’offesa ai contribuenti in possesso delle formali misurazioni documentate da responsabili e da tecnici comunali, con la probabilità di trovarsi una denuncia all’Autorità giudiziaria.

Comprensibilmente si prevede un’ondata di reclami e ricorsi che, certamente, vanificheranno l’intento della dirigenza gestionale di colmare il buco di 1.700.000 euro della Tarsu che, invece, si sarebbe facilmente ed equamente potuto recuperare a carico della gran parte degli evasori totali con una semplice ed economica operazione interna e coordinata tra gli uffici, tramite l’incrocio delle utenze iscritte a ruolo con i nuclei familiari censiti all’anagrafe, le altre utenze iscritte nel registro delle attività produttive e le registrazioni degli immobili dell’edilizia privata.

 

I firmatari del volantino “Mondragone: ente inutile (5^ parte)”  (Giovanni Pagliaro, Paolo Palmieri, Antonio Taglialatela, Benedetto De Biase, Antonia della Rosa, Lina Scarano, Alessandro Taglialatela… e tanti altri cittadini preoccupati per l’inutilità dell’Ente Locale)

 

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