22 Ottobre 2020

Da Teatro in Comune i fondi per l’Affresco medievale ritrovato a Mondragone.

Al via il restauro del reperto di Rocca Montis Dragonis.

Reperiti i fondi necessari per avviare il restauro dell’importante affresco medievale rinvenuto sulla Rocca Montis Dragonis di Mondragone. Il ritrovamento avvenuto durante gli scavi finanziati dal Comune di Mondragone e diretti dal Direttore Luigi Crimaco. Mentre con gli abbonamenti e i biglietti della rassegna Teatro in Comune, ideata e voluta dall’Assessore Pasquale Sorvillo hanno contribuito al finanziamento del restauro.

I lavori, curati dalla restauratrice Marianna Musella, saranno avviati dopo il necessario nulla osta della Soprintendenza Archeologica.

L’affresco medievale proviene dalla Chiesa del pianoro sommitale a Mondragone.

L’edificio ha una forma rettangolare e al centro della parete est vi è un altare in muratura rivestito da affreschi che imitano, con un accurato gioco di chiaro-scuro, i marmi policromi. Ai due lati dell’altare inoltre, riportati alla luce anche due scanni in muratura. Di particolare interesse è il ritrovamento, all’interno dell’unica navata della chiesa di una porzione di affresco raffigurante una processione.

affresco medievale mondragone
Affresco Medievale Rocca Montis Dragonis

Da una prima analisi gli affreschi potrebbero essere datati al 1300 in base ai confronti localizzati in area napoletana. Dalla comparazione osservazione degli affreschi delle maggiori chiese napoletane, si riscontra una stessa ripartizione degli spazi (nella fascia inferiore meramente decorativo, in quella superiore vi sono rappresentazioni figurate) e una identica tecnica nel rappresentare i particolari dell’incarnato o delle aureole.

Lo schema decorativo distinto in due registri differenti (quello inferiore decorativo, quello superiore figurato) trova confronti con gli affreschi della metà del 1300 della chiesa di S. Pietro a Maiella. In questa chiesa infatti il primo registro è rappresentato da semplici affreschi che imitano i giochi di chiaroscuro dei marmi policromi.I riquadri incorniciati da motivi geometrici che ricordano le applicazioni in marmi policromi e in pietre preziose degli edifici altomedievali ritornano in numerosi affreschi delle principali chiese napoletane decorate tra il 1300 e il 1400.

“La scarsità di fondi non può e non deve essere un freno ai progetti sul Museo e sulla Cultura in generale” commenta il Consigliere Comunale Fabio Gallo.

“Con l’iniziativa di Teatro in Comune – continua Gallo – l’Assessore Pasquale Sorvillo ha saputo reperire in modo innovativo i fondi necessari. Non appena la competente Soprintendenza darà il via libera, avvieremo questo ulteriore importante progetto di recupero, riportando alla memoria comune un pezzo della nostra storia medievale. Il Castello di Rocca Montis Dragonis è un serbatoio di memoria storica e di bellezze archeologiche che ogni volta ci stupisce e ci sorprende. Dobbiamo essere da una parte fieri ed orgogliosi della nostra storia passata, ma dobbiamo sapere indirizzare i nostri sforzi affinché questi beni possano trasformarsi in volani di sviluppo della nostra economia locale. La sfida è impegnativa ma nono impossibile “. 

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