24 Ottobre 2020

Dal Castello a Sant’anna, approvato il Percorso pedonale a Mondragone.

Un "Anello d'oro" dalla Rocca Montis Dragonis.

Approvato a Mondragone il progetto del percorso pedonale dal Castello della Rocca Montis Dragonis a Sant’Anna de aquis vivis.

Su proposta dell’Assessore Federico Pellegrino, d’intesa con l’Assessore al Museo Pasquale Sorvillo, l’Amministrazione Comunale  approva il progetto definitivo per la rimessa in pristino dell’antico percorso pedonale che collegava il Villaggio fortificato di Rocca Montis Dragonis, alla sommità di Monte Petrino, con il Monastero medievale di Sant’Anna de aquis vivis, fondato nel 1342.

“Unitamente all’Assessore Federico Pellegrino – commenta l’Assessore al Museo Pasquale Sorvillo – abbiamo voluto approfittare dell’opportunità del Bando regionale a valersi sul Programma di Sviluppo Rurale 2007/2013 Misura 313 che finanzia la promozione e la valorizzazione delle risorse ambientali, architettoniche, storico-culturali e produttive delle aree rurali”.

“Con il ripristino del percorso pedonale – continua Sorvillo – che collegava nei tempi medievali il Castello di Mondragone e Sant’Anna vogliamo dare vita al grande progetto dell’Anello d’Oro dei Beni Culturali, Ambientali ed Archeologici “.

“Mi spiego meglio. Nell’area geografica di Monte Petrino, si concentrano disponendosi come un percorso ad anello aree archeologiche di primissima importanza. Il Parco dell’Appia Antica; il villaggio medievale di Monte Petrino; il Monastero di Sant’Anna; il Santuario della Madonna Incaldana e la Grotta Preistorica di Roccia San Sebastiano. Questo percorso trova il suo naturale baricentro nel Museo Civico. Una volta completato il sentiero che collega l’Appia Antica al pianoro di Monte Petrino e realizzato il ripristino del percorso pedonale medievale, daremo la possibilità concreta ai turisti e ai cittadini mondragonesi di fruire dei beni archeologici e monumentali in una splendida cornice ambientale ad oggi ancora intatta”.

“Come ogni progetto concreto – conclude Sorvillo – abbiamo messo le basi per una promozione culturale e turistica finanziando gli scavi archeologici. In tal modo abbiamo una conoscenza approfondita e dettagliata dei luoghi. Il che motiva in modo preciso e scientificamente valido, l’idea di un percorso ad anello che attraversi i secoli e i millenni. Vogliamo realizzare nel tempo un parco archeologico naturale che valorizzi la grande eredità del nostro passato”.

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