25 Novembre 2020

Assenza di Politiche Sociali a Mondragone

Mondragone Bene Comune, per il sociale una spesa pro-capite insignificante

Un settore dell’azione amministrativa del Comune di Mondragone trascurato ed ormai del tutto residuale è certamente quello dei servizi sociali.

Assenza di Politiche Sociali a Mondragone: l’Associazione Culturale Mondragone Bene Comune rilascia il seguente comunicato stampa: “In tempi di perdurante e diffusa crisi economica in cui le difficoltà dei singoli e delle famiglie si fanno sentire marcatamente, soprattutto in contesti come Mondragone ove le possibilità occupazionali sono pari a zero, e il rischio di scivolare nella povertà è in agguato, non puntare su innovative politiche di welfare e non investire sui servizi sociali, quindi sulle persone, equivale a condannare tanti cittadini alla marginalità e in qualche caso alla disperazione.

E’ pur vero che il fondo nazionale per le politiche sociali è da anni sottostimato ed insufficiente, che welfare – di conseguenza- le risorse regionali non riescono a soddisfare le esigenze del settore e che – quindi- ciò che arriva nei territori non può certamente bastare a far fronte ai bisogni delle collettività.

Tuttavia, al netto dell’abnegazione dell’assessore e dei funzionari comunali, costretti spesso a fare i salti mortali per venire incontro alle difficoltà di anziani, minori, famiglie e di tanti cittadini in difficoltà, sono le scelte e gli atteggiamenti politici di vertice del Comune di Mondragone a fare la differenza. Purtroppo in negativo.

Non partecipare, per esempio, alla recentissima riunione regionale sul welfare promossa dal Consigliere Zannini alla presenza dell’assessore regionale, di dirigenti e funzionari regionali e dei sindaci e assessori del distretto è, per esempio, puro e semplice autolesionismo.

Nonostante tutti gli impegni politico-istituzionali ed anche tutte le antipatie, occorreva- a nostro modesto avviso- assicurare una presenza politica o almeno tecnica. Ma, soprattutto, spendere per il sociale (aggregato) appena 1.725.865 euro, (consuntivo 2014), soltanto 61,39 euro pro capite, significa non attivare o sospendere servizi sociali fondamentali e non implementare politiche di welfare, ma limitarsi esclusivamente a interventi palliativi.

A Sessa Aurunca, che pure non brilla nel settore, la spesa arriva comunque a 71, 29 euro pro capite.

Nessuno allo stato attuale si aspetta innovative politiche di welfare e di comunità, che necessariamente vanno progettate per il futuro, ma neppure una così scarsa attenzione verso un settore ove più si fa sentire la crisi e strategico per cercare di intervenire sulle disuguaglianze che rischiano di acuirsi sempre di più.

Speriamo che con il prossimo bilancio di previsione, l’ultimo di questa esperienza amministrativa, si possano almeno scorgere i primi profili di una inversione di rotta”.

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Associazione Mondragone Bene Comune Referente Gianni Pagliaro contatti: giannipagliaro@gmail.com

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