9 Dicembre 2019

Banda Larga, rischio per Pescopagano e Levagnole

Anche per la banda ultralarga Pescopagano e Levagnole rischiano di essere tagliati fuori

Comunicato stampa dell’Associazione Mondragone Bene Comune

La trasformazione digitale sta determinando radicali modifiche in tutti i Paesi industrialmente avanzati. Eppure, per il nostro territorio le potenzialità e le opportunità offerte dalle nuove tecnologie digitali restano oggetti misteriosi. L’ultima volta – per esempio- che si è parlato di banda ultralarga e di WiFi è stato durante la campagna elettorale. Era il 26 aprile 2017 e in diretta facebook il consigliere regionale Giovanni Zannini e il candidato sindaco Virgilio Pacifico si recarono a Pescopagano per una delle tappe dell’eterno Tour Bandiera blu.

Durante la performance il candidato Pacifico rivolgendosi al tecnico presente chiese: “E’ possibile approfittare di questo intervento importante per poter dotare questa zona di altro tipo di cablaggio, per esempio questa è una zona priva di WiFi, della fibra e anche dell’illuminazione … Se il comune potesse, stiamo ancora a tempo per poter intervenire?” Il tecnico dell’agenzia regionale rispose negativamente, sottolineando l’impossibilità di intervenire con varianti, trattandosi di fondi europei. Il consigliere Zannini non volle però essere da meno e domandò a sua volta: “Se i finanziamenti sono vincolati, il comune può intervenire durante lo scavo per installare in proprio fibra, condotte dell’acqua ecc?” I tecnici dell’Arcadis ribadirono l’impossibilità di tali interventi (questo il link alla visita).

Una rete a banda larga che non è mai arrivata!

Poi, la visita finì e la fregola per la banda ultralarga è passata. Eppure, c’è un piano nazionale, attivo dal 2015, volto a creare una rete di telecomunicazione e fibra ottica pubblica a partire dai territori ove risulta presente un solo operatore. Piano finanziato con fondi comunitari e con cofinanziamento regionale, che interessa anche i quartieri di Pescopagano e Levagnole. Le gare d’appalto sono state gestite da Infratel spa, società in house del Ministero dello Sviluppo Economico.

Ad oggi alcune regioni hanno raggiunto l’80% della realizzazione del progetto. Non mancano però ritardi eccessivi, come quelli della Campania. Le autorizzazioni per l’avvio dei lavori da parte del concessionario non sono mai pervenute e probabilmente per esse non è stato neppure avviato l’iter. Nei giorni scorsi sul sito www.bandaultralarga.italia.it è stato pubblicato il programma degli interventi previsti per il biennio 2019-2020 e Mondragone risulta, al pari della stragrande maggioranza dei comuni campani, in stand-by.

I Comuni limitrofi ha già provveduto!

Nella nostra provincia fanno eccezione i comuni di Carinola e Sessa Aurunca, i quali probabilmente si sono attivati in proprio per le necessarie autorizzazioni. Stiamo perdendo così un’altra occasione, con il rischio di perdere tempo, ma soprattutto i finanziamenti europei. Correndo il pericolo di lasciare indietro Pescopagano e Levagnole, pezzi importanti del territorio, già provati da tante privazioni.

Resta misteriosa la compatibilità della competenza dell’onorevole Mario Landolfi, per i temi della comunicazione e dei nuovi media con l’incompetenza di questa amministrazione. E’ il primo intervento dell’AMBC del 2019, un Nuovo Anno che cercheremo di portare avanti all’insegna delle parole di Papa Francesco. “La vita politica autentica, che si fonda sul diritto e su un dialogo leale tra i soggetti, si rinnova con la convinzione che ogni donna, ogni uomo e ogni generazione racchiudono in sé una promessa che può sprigionare nuove energie relazionali, intellettuali, culturali e spirituali”. Qui il messaggio.

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Associazione Mondragone Bene Comune Referente Gianni Pagliaro contatti: giannipagliaro@gmail.com

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