28 Ottobre 2020

Settimana del Benessere Psicologico anche a Mondragone

A Mondragone il convegno sulla settimana del “Benessere Psicologico in Campania”, presentato presso la sala conferenze della chiesa San Rufino e organizzato  dagli psicologi  Daniele Leone e Angela Pagliaro.

settimana-benessere-psicologico-campania-2015Hanno portato il loro saluto il padrone di casa Don Osvaldo Morelli, l’assessore alla cultura Lucia Smirne, e il sottoscritto che ha relazionato sulla ludopatia, Silvio Di Fusco dell’Associazione Incontro accompagnato dalle testimonianze di giocatori alcolisti anonimi che sono intervenuti parlando della loro situazione passata.

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di  diffondere una cultura psicologica attraverso il concetto di benessere psicologico e promuovere la professionalità dello psicologo nelle comunità, creando contesti di riflessione tra istituzioni, cittadini e psicologi, rendendo visibili le competenze, le azioni e gli ambiti in cui lo psicologo opera e attivando reti capaci di evidenziare e risolvere le necessità del territorio.

Dobbiamo sapere che la sempre maggiore attenzione per la qualità della vita fa registrare una crescente richiesta di servizi volti al raggiungimento del benessere e della salute.

Per salute non si intende assenza di malattia, bensì stato di equilibrio tra le componenti bio-psico-sociali. Ovvero è la condizione psicologica e fisica ottimale che permette di:  stare bene con se stessi e con gli altri; realizzare se stessi e raggiungere i propri obiettivi; prendere decisioni risolvere difficoltà nelle relazioni; sapere affrontare gli eventi stressanti.

Il benessere psicologico migliora la qualità di vita e aiuta a prevenire possibili disagi nel rapporto con se stessi e con gli altri, come per esempio la Ludopatia o gioco d’azzardo le cui caratteristiche sono: dal vizio alla dipendenza. La ricerca del proprio benessere promuove  la crescita personale e migliora la convivenza civile tra le persone. La ludopatia non è solo un problema sociale, ma è una vera e propria malattia, che rende incapaci di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse.

Per molte persone, infatti, i giochi d’azzardo sono piacevoli passatempi, in taluni casi occasionali e in altri abituali.

La ludopatia è una condizione molto seria che può arrivare a distruggere la vita. Può portare a rovesci finanziari, alla compromissione dei rapporti e al divorzio, alla perdita del lavoro, allo sviluppo di dipendenza da droghe o da alcol fino al suicidio. Per fortuna che dal 2017 va in vigore la riforma del gioco d’azzardo.

Infatti ci saranno 133 mila macchine di slot in meno nei bar, nei tabacchi e nelle sale da gioco. Va anche ricordato che la collocazione delle slot machine  devono stare da una distanza di 500 metri dalle scuole, dalle chiese e dagli impianti sportivi.

Alfonso Attanasio

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Giornalista Pubblicista iscritto all'Ordine dei Giornalisti contatti: alfonsoattanasio@email.it

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