8 Aprile 2020

Camposanto mondragonese nel caos e assenza di servizi cimiteriali

Mondragone Bene Comune: "I cittadini vedranno il progressivo decadimento generale del cimitero"

Comunicato Stampa di ‘Mondragone. Bene Comune‘ : “Fra pochi giorni sarà il 2 Novembre, il giorno del culto dei morti, la forma più antica del rapporto dei viventi con la trascendenza. E ancora una volta migliaia di mondragonesi potranno constatare, nonostante gli interventi palliativi dell’ultima ora, il progressivo decadimento generale del cimitero, di un bene pubblico per eccellenza.

Per la verità, a Mondragone da tempo ci muoviamo tra costi eccessivi dei funerali e degrado del cimitero. Durante tutto l’anno il nostro cimitero si connota per la sporcizia diffusa, soprattutto nei colombari sotterranei, per l’assenza di manutenzione del verde, per i vialetti spesso dissestati, per la presenza di barriere architettoniche, per l’assenza di toponomastica sui viali, per il tardivo ripristino dei luoghi manomessi a seguito di tumulazioni/inumazioni (spesso effettuate o ritardate in modo del tutto <anarchico>), per la perpetua (ormai) chiusura dell’ingresso principale, per il degrado della parte <storica>, per l’assenza di sicurezza, ma- soprattutto- per l’abusivismo ed il lavoro nero.

Di qui, allora, la prima domanda: ma qual è la forma di gestione del nostro cimitero? Nel 2013 i Consiglieri Mario Fusco ed Emilio Martucci cercarono di portare all’attenzione del Consiglio comunale il tema, sollevando innanzitutto il problema della vetustà del regolamento, ma – come al solito – si fece orecchie da mercanti.

Negli ultimi anni ci si è occupati del cimitero soltanto per ampliarlo, per ‘sfruttarlo’, per fare cassa. Anche per la gestione dei servizi cimiteriali, ha dichiarato Gianni Pagliaro, portavoce di ‘Mondragone. Bene Comune’, c’è bisogno di voltare pagina, di affrancarsi definitivamente dal passato e dal presente.

Ci si dovrà dotare di un Piano regolatore cimiteriale e si dovranno scegliere moderne soluzioni gestionali che facciano innanzitutto definitivamente scomparire l’abusivismo e il lavoro nero e la giungla dei prezzi su determinati lavori.

Modalità di gestione che dovranno occuparsi, ha continuato Pagliaro, di tutti i tipi di sepoltura, anche della cremazione (a maggior ragione dopo l’approvazione del documento Ad Resurgendum cum Christo da parte di Papa Francesco), delle operazioni di pulizia, del decoro e del mantenimento degli spazi interni ed esterni, della cura del verde, delle operazioni di raccolta dei rifiuti con particolare attenzione alla raccolta differenziata, del controllo e della vigilanza ecc. .

Insomma, della gestione integrale dei servizi cimiteriali. Occorrerà rivedere ed aggiornare il regolamento di polizia mortuaria, si dovrà tentare di sottoscrivere accordi con le pompe funebri per prezzi calmierati, si dovrà ottenere la massima trasparenza nelle concessioni, si dovranno ipotizzare appositi spazi per la sepoltura di persone professanti un culto diverso da quello cattolico e così via.

Si dovrà cercare, ha concluso Gianni Pagliaro di MBC, di spendere un po’ di più di 0,96 euro pro capite, quanto cioè si è speso per il cimitero nel 2014. Una cifra che da sola connota l’attenzione avuta in questi anni per questo bene comune”.

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Associazione Mondragone Bene Comune Referente Gianni Pagliaro contatti: giannipagliaro@gmail.com

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