21 Ottobre 2020

Caserta, emergenza rifiuti: Intervengono i mezzi delle società private

Cumuli di rifiuti in mezzo alle strade nei grandi centri urbani della provincia di Caserta.

Da quattro giorni è rientrato lo sciopero degli addetti alla raccolta del Consorzio unico delle province di Napoli e Caserta, ma l’emergenza non sembra ancora passata. I punti di crisi più evidenti sono a Castel Volturno, a Mondragone, a Villa Literno e ad Aversa.

Nella città normanna sono intervenuti dieci automezzi di società private e sei del consorzio, ma riescono a smaltire solo 200 tonnellate al giorno di spazzatura, a fronte delle circa mille depositate nei giorni dell’agitazione dei lavoratori che rivendicavano due mesi di stipendio arretrati.

Ad Aversa a dare mano ai mezzi e ai lavoratori del Consorzio sono arrivati per ordine del generale Mario Morelli, braccio destro di Guido Bertolaso, dieci automezzi di società private scortati dai militari. Ora la rimozione della spazzatura è cominciata nei punti più delicati, come le scuole, le cliniche e l’ospedale cittadino.

Domani, intanto, il comune di Aversa uscirà dal Consorzio.

Infatti ha già affidato alla società Senesi Spa il servizio per la raccolta differenziata.

«È stata la gestione fallimentare di sindaci e di dirigenti incapaci che ci ha portato a questo punto – accusa Giulio Testore, sindacalista della Fiadel – Manca il gasolio negli autocompattatori, i mezzi non sono collaudati, e ieri mattina almeno una ventina di lavoratori sono rimasti con le braccia incrociate ad Aversa senza poter dare una mano. A Castel Volturno oltre alle braccia dei lavoratori, c’era solo un piccolo “Bobcat” per smaltire la spazzatura accumulata. In questo modo ci vorrà ancora una settimana per ripulire tutto».

Sono numerosi i sindaci che stanno facendo ricorsoa ditte private per ripulirei loro comuni. I costi di questo servizio di pulizia supplementare saranno addebitati al Consorzio che non riesce a fare fronte nemmeno all’ordinarietà. Allarme rifiuti anche in provincia di Benevento dove i 140 lavoratori dei Consorzi Bn 1, Bn2 e Bn3 sono in agitazione.

Non ricevono lo stipendio da due mesi. Disagi si sono verificati soprattutto per la raccolta differenziata nella zona del Fortore, al confine con la provincia di Foggia.

fonte: www.repubblica.it (articolo di RAFFAELE SARDO)

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