24 Ottobre 2020

Concluso evento Shoah: hanno partecipato circa duemila studenti

anna barbato

Si è conclusa la settimana dedicata al tema della memoria presso il comune di Mondragone. L’associazione culturale LiberaLart, guidata dalla dott.ssa Grazia Nuzzi, in collaborazione con l’assessorato alla cultura e istruzione guidato dalla dott.ssa Anna Barbato, hanno promosso questo ciclo di appuntamenti sul tema della memoria per la Shoah, inaugurato il 27 gennaio e conclusosi nella mattinata del 31 gennaio.

Gli ultimi giorni sono stati dedicati ai ragazzi delle scuole medie; infatti sono intervenute le scuole “Michelangelo Buonarroti” e  “Leonardo Da Vinci”. I ragazzi guidati dalla professoressa Finzi hanno mostrato grande interesse per la mostra di documentazione storica seguita dalla proiezione del documentario “Memoria”.  Sentita è stata la partecipazione delle scuole elementari, che hanno visitato la mostra di documenti storici e ascoltato la relativa spiegazione. 

Nei giorni precedenti, invece, hanno partecipato attivamente i ragazzi che frequentano i diversi istituti superiori sul territorio. Il Liceo “G. Galilei” e l’Istituto tecnico “N. Stefanelli” non hanno fatto mancare la propria partecipazione alle diverse proiezioni di documentari inediti offerti dal Centro Documentazione Ebraica Contemporanea. Hanno ascoltato testimonianze dei sopravvissuti all’olocausto che colpì anche gli ebrei d’Italia. Forte e sentita è stata la presenza di Natan Orvieto e Giorgio Sestrieri, che hanno relazionato sul tema presso il Cine Teatro Ariston e si sono confrontati apertamente con una interessata platea di studenti. Presso la sala conferenze del museo civico “B. Greco” sono stati organizzati due appuntamenti serali, dove sono stati affrontanti diversi temi di natura storica per riflettere su quei tragici eventi che scossero l’umanità. Sentita, infatti, è stata anche la partecipazione di Angelo De Simone, sindaco del suddetto comune, che ha relazionato sulla storia di questo territorio che ospitò diversi ebrei, riportando un interessante dato parallelismo storico con Mondragone. Il dott. De Simone ha poi voluto omaggiare la    mediateca Comunale, tramite l’associazione LiberaLart,   di una preziosissima copia di un diario di un ebreo obbligato ai campi coattivi di lavoro presso il comune casertano di Tora e Piccilli.

“È stato emozionante – dichiara Anna Barbato, assessore alla cultura del Comune di Mondragone – poter lavorare al fianco di questi ragazzi, che hanno risvegliato la capacità di riflettere sulla storia dell’umanità negli studenti, coloro che saranno i futuri cittadini del domani. Parallelamente all’evento organizzato dall’associazione, l’amministrazione comunale ha deciso di istituire un concorso letterario sul tema della Shoah, rivolto alle classi quinte degli istituti superiori presenti sul territorio. Il premio istituito per i primi classificati in base al merito non sarà una semplice somma di denaro ma un viaggio per visitare il campo di concentramento ad Auschwitz. Nelle giornate programmate per l’evento, sono circa 2000 gli studenti che si sono interessati al tema e hanno partecipato attivamente alla manifestazione e per questo un sentito ringraziamento va alla classe docente che ogni giorno è impegnata nelle aule delle scuole locali di ogni ordine e grado. Anche la cittadinanza si è mostrata sensibile al tema. Abbiamo avuto la capacità di far conoscere al territorio diverse storie, come quella di Alberta Levi Temin, Natan Orvieto, Giorgio Sestrieri,  Claudia Finzi, persone straordinarie e competenti. Ciò che ci spinge e deve spingere gli altri ad andare avanti è l’enorme presenza di studenti all’evento di ogni ordine e grado. Non nascondo che molti comuni vicini, hanno espresso desiderio a questo assessorato di poter “trasportare” il progetto nei loro territori. Un plauso per questo va anche all’associazione LiberaLart. Dobbiamo impegnarci, batterci per offrire ai nostri ragazzi i migliori strumenti culturali per un futuro migliore, un futuro diverso. Che questi momenti possano essere impressi nella memoria di tutti noi, come pietra angolare della nostra cultura, affinché possiamo un giorno riconoscere qualsivoglia violenza e contrastarla, per non rivivere mai più una seconda Auschwitz”.

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