31 Ottobre 2020

Delibera Sdemanializzazioni, PIazza ed altri consiglieri accusano Marquez

Pesante accusa dei Consiglieri comunali di Mondragone contro il Presidente del Consiglio Pasquale Marquez, indicato come il vero responsabile della indebita adozione della delibera consiliare sulle sdemanializzazioni. Il Presidente Marquez – lamentano i consiglieri di opposizione – è stato notiziato da circa 15 giorni delle violazioni normative consumatesi nella seduta del 19.09.2014.

 

Gli è stato chiesto di verificare la fondatezza delle violazioni normative lamentate dai Consiglieri di opposizione e gli è stato chiesto di provvedere, in autotutela, all’annullamento della delibera illegittima e di dubbia coerenza con l’interesse erariale. E’ rimasto assolutamente inerte dimostrando di non essere intenzionato a tutelare tutti i Consiglieri comunali; funzione che il suo ruolo di garanzia gli imporrebbe. A questo punto viene da pensare che egli, probabilmente, sapeva tutto fin dall’inizio, altrimenti non si spiega davvero – atteso che nemmeno lui lo spiega – perché mai fino ad oggi non ha adottato i dovuti provvedimenti di annullamento della delibera in autotutela. Si è tenuto a partire dalle 11,00 l’incontro in Prefettura; occasione che ha consentito ai consiglieri comunali di opposizione di spiegare anche le ragioni che li hanno indotti a rivolgersi al Responsabile Nazionale dell’Anticorruzione e delle Trasparenze Amministrative, dott Raffaele Cantone. Plurime violazioni normative, statutarie e regolamentari (quelle denunciate dai Consiglieri di opposizione) tutte concorrenti a partorire una delibera, la contestata n. 25 del 19.09.2014,  che appare poco in linea con l’interesse erariale. Perché mai vendere dei terreni che sono produttivi di reddito? Perché mai farlo in favore di “occupatari di fatto”? Inoltre in Prefettura i Consiglieri comunali hanno rappresentato all’Autorità di Governo di aver già dato mandato ai propri legali di impugnare innanzi al T.A.R. la delibera, riservandosi anche di portare l’intera vicenda all’attenzione della Corte dei Conti.

 

I Consiglieri  Comunali di opposizione

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