29 Ottobre 2020

Dopo restauro, riaperta al culto la cattedrale di Sessa Aurunca

Riaperta al culto la Cattedrale di Sessa Aurunca, dopo un poderoso, consistente e importante restauro, durato, oltre un anno. L’occasione propizia è stata la festa della Presentazione al Tempio e la giornata della vita consacrata. Cosicché, i sacerdoti, i religiosi, i fedeli laici, partecipando alla celebrazione eucaristica in coincidenza con la festa della luce, hanno ammirato tutto il lavoro fatto nel riportare all’antico splendore uno dei monumenti artistici e religiosi più importanti e significativi della Regione Campania, il Duomo di Sessa Aurunca.

Lavori sostenuti dalla CEI e da altri enti pubblici, ma anche con il contributo dei fedeli.

L’opera di restauro voluta fortemente da monsignor Antonio Napoletano, guida pastorale della Diocesi sessana, da 16 anni, ha riguardato gli interni e gli esterni della Cattedrale. Ditte specializzare hanno eseguito i lavori sul pavimento, sulle pareti, sui dipinti, sui bassorilievi, sul pronao. Tutto sotto l’attenta vigilanza della Sovrintendenza ai beni ambientali ed artistici della Regione Campania.

I lavori, seguiti in prima persona dall’ex-parroco della cattedrale, don G. Franzi, che dopo la celebrazione liturgica della festa della Presentazione ha illustrato in dettaglio tutti i lavori eseguiti sulla cattedrale che ha acquistato luce e funzionalità. Ripulite anche le strutture esterne che avevano accumulato smog e ne avevano minato lo splendore architettonico.

“Lo sforzo della diocesi, della Cei ed altri enti che – afferma don G. Franzi- ha premiato tutti, in quanto la cattedrale di Sessa Aurunca, oggi è davvero un gioiello di arte, fede, culto, storia che finora era stato appannato dai segni dei tempi”.

“In quest’ora di restauro – continua padre G. Franzi – abbiamo anche considerato la necessità di rendere più fruibile l’intero luogo di culto, che come è noto è centro della vita ecclesiale non solo della diocesi, ma anche della parrocchia annessa al Duomo e che va sotto il titolo di “Santa Maria del Popolo. La cattedrale della nostra diocesi è ricca di storia e di arte. Non poteva essere nascosta perché il segno dei tempi ne ha dimensionato lo splendore. Nei suoi quasi 900 anni di vita, qui in questo luogo, riportato al suo splendore, sono passati papi, vescovi, sacerdoti, uomini e donne di cultura, del lavoro, bambini, giovani, ammalati, anziani e persone sole”.

“Ad osservare la cattedrale di Sessa Aurunca dopo il restauro – commenta padre A. Rungi – e la migliore sistemazione di tutti gli spazi e la valorizzazione dei vari elementi artistici e decorativi c’è solo da apprezzare il lavoro effettuato con la competenza e la maestria di chi nelle opere d’arte vede il volto dell’Artista per eccellenza, che è Dio. Tutta l’opera architettonica della cattedrale di Sessa Aurunca, realizzata tra il 1103 e 1113 in un decennio di grandi lavori, oggi ha ripreso il suo antico splendore, non senza aver passato in 9 secoli tra tanti abbattimenti e restauri di ogni genere. C’è l’auspicio che questo ultimo importante intervento sul Duomo di Sessa Aurunca possa durante nel tempo, smog e altri fattori inquinanti e destabilizzanti permettendo”.

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