18 Luglio 2019

I Reperti del Relitto della Baia di Scauri di Pantelleria in esposizione al Maschio Angioino di Napoli

Venerdi 22 gennaio 2010, alle 9.30, presso la sala Carlo V del Museo Civico di Castelnuovo – Maschio Angioino – a Napoli, si terrà la tavola rotonda inaugurale della Mostra sul lavoro di recupero fino alla musealizzazione del “Relitto sommerso della Baia di Scauri di Pantelleria”. L’esposizione si protrarrà fino al 24 febbraio 2010, lasciando ai molti interessati la possibilità di visionare i risultati di un lavoro che, per la prima volta, si è svolto in maniera sinergica e integrata tra due regioni storicamente affini, la Sicilia – che ha consentito l’invio e lo studio dei suoi reperti, e la Campania, con Napoli, che li ha restaurati e messi in mostra.

L’evento espositivo è stato fortemente voluto dall’ArchEOService di Napoli e dalla sua direttrice tecnica Paola Filardi, che ha ideato, promosso e sviluppato, il Corso di Aggiornamento in Diagnostica, Restauro e Musealizzazione dei reperti archeologici, in collaborazione con la Soprintendenza del Mare e con il Patrocinio della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università “Parthenope” e del C.I.M.C.F. (Centro Interdipartimentale di Metodologie Chimico-Fisiche) dell’Università Federico II di Napoli.

La preziosa collaborazione della Soprintendenza del Mare della Regione Sicilia ha consentito, nell’ambito del progetto, lo studio su parte dei reperti provenienti dal Relitto di Scauri di Pantelleria, consentendone il trasporto a Napoli per le ulteriori indagini diagnostiche necessarie  ai successivi interventi di restauro. Successivamente si è deciso di far convergere la ricerca canonica  nell’innovazione tecnologica, scegliendo tra le tantissime alternative quella sull’applicazione dei Sistemi Integrati di Salvaguardia e Valorizzazione in contesti subacquei (UWS – Underwater System Control), il cui progetto – nonostante l’ideazione e la realizzazione sia frutto del  team partenopeo della Westend –  ha però trovato applicazione, in prima istanza, proprio in Sicilia. Pertanto, si è scelto di fornire ai corsisti anche il know how necessario per valutare le potenzialità di un bene artistico, architettonico e archeologico, consentendogli di acquisire le conoscenze di base utili alla gestione economica, strategica e operativa del sistema museale. Seguendo tutte quelle che sono le direttive del nuovo Codice dei Beni Culturali, introdotto dal Decreto Legislativo n. 42 del 22 Gennaio 2004, che spiega la necessità di una giusta promozione dei tesori artistici, architettonici e ambientali, del nostro Paese.

Il momento conclusivo dell’esperienza maturata dai giovani corsisti, è la mostra presso la Sala Carlo V del Maschio Angioino di Napoli, dal carattere sì spiccatamente scientifico, ma fruibile e interessante anche per i neofiti e i semplici appassionati di archeologia. Difatti, sempre seguendo la scia di innovazione tecnologica che caratterizza questa mostra, verrà attivato il sistema Bluzz, attraverso il quale sarà possibile ricevere sul proprio  telefono cellulare, via sms o via bluetooth, una guida multimediale della mostra, contenente informazioni generali sull’evento, sugli orari  di visita, sul percorso museale e sulla collezione esposta, con foto, schede descrittive, e videoclip.

“L’entusiasmo dei corsisti – dichiara la direttrice di ArchEOService Paola Filardi – e la loro collaborazione attiva nell’allestimento della Mostra, è stata la risposta migliore ai molteplici obiettivi di questo laboratorio, che, ponendosi come vero e proprio “cantiere di sperimentazione”, si è fatto promotore di una nuova cultura del lavoro, basata esclusivamente sulle “collaborazioni integrate” scientifiche, tecnologiche e istituzionali, le uniche in grado di consentire al nostro inestimabile patrimonio culturale di diventare il volano della tanto attesa rinascita economica del nostro Paese.”

“Sono ben lieto di ospitare presso gli spazi espositivi del Maschio Angioino la mostra ‘Il Relitto della Baia di Scauri di Pantelleria’ – conclude l’Assessore alla Cultura del Comune di Napoli Nicola Oddati – Questa iniziativa, infatti, è un incontro tra la tradizione e la società contemporanea, grazie alla collaborazione sinergica e multidisciplinare tra Enti e Istituzioni pubbliche e private. Un incontro reso senza dubbio possibile grazie alla figura dall’archeologo: una figura che, contrariamente a quanto l’immaginario collettivo identifica come un “mero scavatore”, si rivela essere  un professionista altamente qualificato, in grado di istruire e guidare i “non addetti ai lavori” nei meandri della storia, alla scoperta del nostro passato e alla sua più corretta interpretazione. Una storia non più fatta di libri e vocaboli, ma di solide – anche se frammentarie – realtà.”

La Mostra ha avuto il patrocinio della Sopraintendenza del Mare, dell’Università Parthenope, dell’Università Federico II, dell’Università Suor Orsola Benincasa, dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, della Regione Sicilia, del Comune di Pantelleria, del Museo Civico “Biagio Greco” di Mondragone (CE), dell’ANA – l’Associazione Nazionale Archeologi.

Napoli, 22.01.2010

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