5 Aprile 2020

Incendio di spazzatura in via Fantini a Mondragone, denuncia di Legambiente.

Parliamo dell’incendio presso l’ex deposito ingombranti di via Fantini a Mondragone.

Il punto di sversamento, è situato di fianco alla struttura che ospita persone con problemi mentali, adiacente all’ASL (che, stranamente, tace e non lamenta nessun malumore!). Il sito di fronte all’erigendo palazzetto dello sport, è diventato ricettacolo non solo di divani, frigoriferi e lavatrici che i cittadini, non sapendo dove altro depositare (perchè non vogliamo mica che vengano disseminati nuovamente nelle nostre campagne?), a questo punto, GIUSTAMENTE smaltiscono in questo modo.

Il problema è che poi ci sono i soliti “paladini dell’ambiente e della salute pubblica” che pensano bene che è indecoroso depositare l’immondizia ordinaria al di fuori del proprio uscio, ed eleggono a sito dedicato a tale sversamento il succitato ex-deposito. Con sommo piacere di chi abita lì vicino, dei poveri disgraziati che possono rovistare nell’immondizia (spettacolo degno del nostro Paese? Giudicate voi…), dei malati psichiatrici, che non aspettano altro che poter odorare il profumo di violette selvatiche tipico di via Fantini, quando aprono la finestra al mattino, e desiderano ossigenarsi per rifocillare i già provati neuroni.

Ricordo che, una volta, tali centri erano situati in zone boschive, di montagna, dove c’è aria buona, della quale i malati si potessero giovare.

Ritornando ai nostri “paladini”, la loro lodevole attività è esaltata all’ennesima potenza quando poi, in un impeto neroniano, sabato 9 Ottobre mattina decidono che il cumulo che hanno pazientemente creato offende la loro vista, ed è quindi degno e pronto per essere trasformato in pira.

Sempre con somma gioia degli abitanti di via Fantini, per non parlare degli ospiti della struttura psichiatrica, che però, ad un certo punto (chissà come mai), hanno deciso di andare altrove a fare una “gita”, insieme agli operatori tutti che lì lavorano, a bordo di ambulanze. Forse perchè il nero ed acre fumo impediva loro la vista del “bellissimo spettacolo”?… Mah, non è dato sapere.

P.S.: anni fa, in località Pantano, sorgeva il sito di stoccaggio provvisorio. Senza vasca per la raccolta del percolato ma con soldi pubblici  spesi per realizzare il sito e la strada di accesso. Cattedrale nel deserto. Il sito non è mai entrato in funzione, per tamponare le nostre emergenze rifiuti.

Legambiente Mondragone non sta a vedere inerme.

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