24 Ottobre 2020

Nuova crisi rifiuti, Fusco: “Mondragone non ci sta!”

Le recenti difficoltà del Consorzio Unico prospettano una nuova crisi rifiuti a Mondragone. In merito interviene l’Assessore all’Ambiente Mario Fusco.

“La Città di Mondragone non può permettersi, a pochi giorni dall’avvio della stagione estiva, una crisi sui rifiuti della quale non ha nessuna colpa. Abbiamo provveduto al pagamento di gran parte di quanto dovuto al Consorzio. Ciò nonostante le gravi difficoltà di cassa che tutti gli Enti Locali stanno vivendo, a differenza di altri Comuni totalmente inadempienti. 

Secondo la normativa vigente il servizio dovrebbe essere assicurato dalle costituite società provinciali, ma queste esistono solo sulla carta. Ci troviamo, quindi, a doverci affidare per il servizio ad un Consorzio, a sua volta formalmente posto in liquidazione. Una via di uscita era data dallo svolgimento di una gara pubblica, che il Comune di Mondragone ha regolarmente svolto, ma la stessa è andata deserta perché ci è stato impedito dagli Enti superiori di inserire nel Bando di Gara il numero dei dipendenti, e il loro livello, oggetto di passaggio di cantiere. In tali condizioni nessuna società ha potuto presentare una offerta concreta, pur rimanendo interessate alla gara stessa. 

E come sempre aumentano le Tasse!

Come Amministrazione, pertanto, ci troviamo stretti tra una Provincia che non garantisce ancora il servizio e che, intanto, ha chiesto l’aumento della TARSU del 60%. Dall’altra abbiamo la Prefettura, con la quale abbiamo avuto un formale incontro, che ci suggerisce di attenerci al dettato normativo del decreto di fine emergenza, che prevede l’affidamento del servizio di raccolta dei RSU  esclusivamente alle società provinciali. In questo modo rischiamo l’immobilismo totale che ha come sicuri effetti un danno incalcolabile a carico dell’economia turistica locale e non solo. 

Faccio appello perchè si assuma una posizione forte, affidando con ordinanza o con procedura negoziata il servizio ad una società qualificata ed in regola con la normativa vigente. Abbiamo il dovere di liberarci dal Consorzio Unico e dalle sue inefficienze, salvaguardando l’economia locale e specialmente i posti di lavoro degli operai del cantiere di Mondragone.”  – Queste le dichiarazioni dell’Assessore Mario Fusco.

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