19 Ottobre 2020

La parrocchia di San Giuseppe festeggia padre Antonio Rungi.

Un invito a tutti i fedeli della città e del territorio per mercoledì 6 ottobre 2010.

E’ in programma per mercoledì sera, alle ore 18,30, la solenne concelebrazione nella Chiesa di San Giuseppe Artigiano dei Padri Passionisti di Mondragone in occasione del 35 anniversario dell’ordinazione sacerdotale di P. Antonio Rungi, ex-superiore provinciale dei Passionisti della Provincia dell’Addolorata e teologo morale campano. La messa di ringraziamento sarà presieduta dallo stesso festeggiato, mentre il discorso per la fausta ricorrenza sarà tenuto dal superiore e parroco della comunità passionista di Mondragone, padre Luigi Donati.

Con padre Rungi celebreranno i sacerdoti della comunità ed altri sacerdoti che onoreranno con la loro presenza questa importante tappa di vita sacerdotale del noto religioso passionista. Fervono i preparativi in parrocchia per questa festa.

Padre Luigi, provvederà all’allestimento del salone parrocchiale per condividere, un momento di fraternità con quanti parteciperanno alla festa.

Intanto domenica scorsa, alla Stella Maris di Mondragone, la comunità religiosa, il gruppo di fedeli che partecipano al Cenacolo di Preghiera, i gruppo del percorso catechistico del Santuario della Madonna della Figura in Sora (Fr) hanno organizzato una semplice ed essenziale festa per ricordare i 35 anni di sacerdozio. Due le celebrazioni presiedute da padre Antonio Rungi alla Stella Maris, alla presenza dell’Economa Generale delle Suore della Congregazione di Gesù Redentore, quella dal mattino, alle ore 8,30 e quella delle 11.00.

La prima messa concelebrata da don Paolo Marotta, è stata animata dal coro giovani della Parrocchia San Rufino, alla presenza di diversi fedeli che di norma partecipano alla messa festiva dalle Suore e che in genere è celebrata da padre Rungi. 

Nell’omelia padre Antonio ha ripercorso le tappe fondamentali della sua vocazione alla vita sacerdotale ha ringraziato tutti coloro che si sono prodigati per “questa gradita ed inattesa sorpresa positiva” per la mia persona.

Si è soffermato sulla parola di Dio del giorno in particolare sul brano della seconda lettura, nel quale c’è la richiesta al Signore, nel caso specifico, Timoteo, amico di San Paolo Apostolo, di confermare l’eletto nella scelta di vita e consacrazione a Lui per l’imposizione delle mani.

A conclusione della messa ha preso la parola don Paolo Marotta, responsabile delle Suore, che ha voluto ringraziare padre Antonio della disponibilità, della generosità della grande sensibilità sacerdotale che ha mostrato e mostra sempre in ogni circostanza che lo vedono a servizio della Chiesa locale, in particolare verso le Suore con i ritiri mensili diocesani che tiene ogni anno. Poi i ringraziamenti della superiora, suor Maria Paola Leone e nome della comunità e dei frequentanti del cenacolo di preghiera e di tutti gli amici della Stella Maris. Dopo la messa, all’esterno in giardino pochi minuti per gli auguri al festeggiato. Alle ore 11.00 la messa organizzata dal Gruppo giovani di Sora, sotto la guida della Sig.ra Andreina Caschera.

Durante l’omelia padre Rungi ha parlato del testo del vangelo soffermandosi sul versetto finale: “Siamo servi inutili, abbiamo fatto quello che dovevamo fare”.

La messa è stata concelebrata da vice-parroco di Sora, don Vittorio ed stata animata dai canti e con l’assistenza liturgica del gruppo giovani sorani. L’uso della fisarmonica nel canto liturgico è stato di particolare effetto. La processione offertoriale ben curata dall’organizzatrice ha reso più suggestiva la celebrazione, alla quale erano presenti parenti, amici e conoscenti di padre Rungi, in particolare la sorella Cira e il fratello. Presente oltre il gruppo di Sora, una rappresentanza dell’Associazione nazionale dei Carabinieri, sezione di Marcianise, guidata dal maresciallo Davide Morrone, amici delle suore e di padre Rungi.

Ancora, a conclusione della messa ha preso la parola il dott. Mimmo Papa, che in saluto sentito e per molti versi commovente ha voluto esprimere tutto l’affetto a nome persone, della famiglia e dei presenti, a padre Rungi. Poi una speciale preghiera per i sacerdoti letta dal Suor Maria Paola, responsabile della comunità della Stella Maris. A seguire la recita comunitaria della Supplica in onore della Madonna di Pompei, che come è antica tradizione si recita, oltre all’8 maggio, nella prima domenica di ottobre. Entrambi le celebrazioni sono state raccolte, sentite ed emozionanti per il festeggiato e i presenti che hanno voluto esprimere a padre Rungi la loro stima, il loro affetto e ringraziamento.

Tutta la cerimonia è stata preparata all’insaputa del festeggiato dalle Suore, dal gruppo del cenacolo di preghiera, dai giovani di Sora e dagli amici più stretti del sacerdote.

Mercoledì 6 ottobre giornata dell’anniversario la grande concelebrazione e messa solenne di ringraziamento nella comunità religiosa e parrocchiale dei passionisti di Mondragone. Trentracinque anni di sacerdozio, 43 di professione religiosa sono numeri consistenti per indicare il grado di fedeltà e di corrispondenza alla vocazione sacerdotale e religiosa di padre Antonio Rungi, una sacerdote noto ma soprattutto umile, avendo appreso valori fondamentali della sua vita in famiglia, tra i passionisti e a contatto assiduo con il popolo di Dio.

Una giornata, quella di domenica, che padre Rungi ha concluso a Pignataro Maggiore, dove ha celebrato la santa messa e ha tenuto il discorso a conclusione della processione e della festa in onore della Madonna Addolorata nella chiesa parrocchiale a lei dedicata. Davanti a circa 700 fedeli che gremivano lo spazio all’aperto della parrocchia, padre Rungi ha voluto ringraziare nuovamente il Signore, la Madonna e San Paolo della Croce per il dono della vocazione sacerdotale e religiosa.

La storia di questo sacerdote continua da 35 anni con lo stesso entusiasmo e la stessa forza ed energia interiore di 35 anni fa.

Il 6 ottobre 1975, nella Chiesa Santa Maria ai Monti dei Padri Passionisti di Napoli diventa sacerdote per la preghiera e l’imposizione delle mani di mons. Antonio Zama, Vescovo ausiliare di Napoli.

Da allora padre Rungi ha svolto il suo ministero con grande gioia e impegno: circa 15.000 messe celebrate; oltre 3.000 impegni di predicazione; circa 13.000 articoli scritti su riviste, giornali, direttore di Presenza Missionaria Passionista dal 1990; giornalista pubblicista; docente di morale, docente nelle scuole statali dal 1978; predicatore, missionario. Poi incarichi importanti nella Diocesi di Sessa Aurunca, nella scuola, e soprattutto nella Congregazione dei Passionisti, la sua famiglia religiosa alla quale è particolarmente legato, se i confratelli nel gennaio 2003 lo elessero quasi all’unanimità al secondo scrutinio Ministro Provinciale della Congregazione. Ufficio che ha ricoperto fino ad aprile 2007, dando una svolta significativa, in positivo, alla Provincia religiosa dell’Addolorata (Lazio Sud e Campania) e del Vicariato brasiliano.

A Mondragone, attuale sua sede, padre Rungi ha vissuto buona parte dei suoi 35 anni di sacerdozio, essendo stato di residenza nella comunità passionista dal 1978 al 2003 e dal maggio 2007 a tuttoggi. Al festeggiato gli auguri sinceri di una lunga vita sacerdotale!

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