4 Dicembre 2020

Libera: “La lotta alle camorre richiede lo sviluppo della Coscienza collettiva”

“Il recente episodio di violenza occorso a Benedetto Zoccola è grave ed a lui va tutta la nostra solidarietà e vicinanza! È grave non solo perché colpisce il testimone coraggioso, l’assessore alla Legalità ed ai Rifiuti urbani, il vicesindaco ma anche perché si inserisce in un periodo strano.

 

Negli ultimi mesi, infatti, ci sono stati almeno altri tre episodi simili: due esercizi commerciali sono stati oggetto di colpi di arma da fuoco, un altro ha avuto macchine danneggiate dal fuoco. Cosa succede? Le Forze dell’Ordine continuano una meritoria opera di contrasto alla criminalità e, nel tempo recente, hanno ottenuto brillanti risultati e la collaborazione di vari “pentiti”. Nel versante più “alto” un periodo oscuro della politica mondragonese e della connivenza con la camorra sta trovando la sua verità grazie a processi rigorosi e pentimenti eccellenti. Ciononostante, con grande distrazione dell’opinione pubblica – privata e della grande stampa, nessuna riflessione di merito emerge su questi avvenimenti, al di là delle dichiarazioni di maniera. Certo si vive una condizione di disagio diffuso, economico – sociale e di moralità, che non predispone al futuro ma alla resistenza al quotidiano. Non è un buon motivo. Forse si è allentata l’attenzione dei vari attori che hanno l’onere di vigilare. Forse si è immaginato di poter voltare pagina. Non è così. La liberazione di una comunità dalle camorre di ogni genere passa attraverso una crescita della coscienza singola e collettiva, richiede un contesto sociale, civile e politico adeguato, un impegno serio per il lavoro che dà dignità, per la lotta alla corruzione ad ogni livello. Infine necessita quella sinergia tra Ente, associazionismo e singoli a dimostrazione di un impegno collettivo e non di bottega. E l’impegno della e nella Scuola, terreno di sviluppo delle nuove coscienze che crescono. Libera, come sempre, cerca di dare il proprio contributo ma “una rondine non fa primavera” anche se di buon auspicio. Ci auguriamo una consapevolezza diffusa nella lotta alle camorre ed alle corruzioni che non è solo contrasto giudiziario ma, principalmente, sradicamento di una cultura della prevaricazione e del più forte. Impegniamoci tutti per l’affermazione di una etica che liberi la bellezza.  

 

                                                                      LIBERA, Associazioni nomi e numeri contro la mafie

                                                                                      Presidio “Federico del Prete”

                                                                                             MONDRAGONE

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