26 Settembre 2020

Marcigliano (PSI): Le decisioni di Tommasino? Buone per pochi amici, pessime per tutti gli altri.

Sessa Aurunca (CE). Il Consigliere Comunale del Psi, Ciro Marcigliano, interviene sulle decisioni del Sindaco, dott. Luigi Tommasino, che da un lato penalizza i cittadini e dall’altro favorisce gli amici. “Non riesco davvero a capire la motivazione che spinge il Sindaco L. Tommasino a prorogare la pedonalizzazione di Piazza XX Settembre, meglio conosciuta come Piazza Mercato – esordisce il Consigliere Comunale del PSI Ciro Marcigliano.

Una decisione che evidenzia la totale mancanza di idee e progetti concreti da parte del Primo Cittadino. Un punto strategico come la piazza che precede l’ingresso al Corso Lucilio, non può essere regolamentato in base alla sola improvvisazione, non si tratta del programma La Corrida, dove concorrono dilettanti allo sbaraglio!

L’unico risultato ottenuto, è la creazione di disagi continui agli abitanti del Comune che vedono la viabilità continuamente congestionata e ai commercianti in zona che risentono della difficoltà di parcheggio dei potenziali clienti. Una situazione destinata, purtroppo, a perdurare, a causa della carenza di una seria pianificazione per il rilancio del centro storico che individui delle attrazioni e degli interventi per richiamare sia i locali che i turisti.

Sono perfettamente d’accordo sul rilancio di Piazza Mercato – prosegue il consigliere socialista – ma se l’unico arredo urbano inserito nel contesto sono le sole transenne che impediscono l’accesso alle auto, la logica conseguenza è la creazione di uno scempio che il centro città si vede costretto a subire.

Dove sono finiti gli arredi urbani che avrebbero dovuto caratterizzare la piazza? Che fine ha fatto la concertazione, con i commercianti, per studiare delle soluzioni migliorative? Quali eventi sono in programma per fare da catalizzatore alle persone che vogliono passeggiare in Piazza XX Settembre?

Con una tale situazione si corre il rischio, con l’arrivo della cattiva stagione, che questo luogo tanto caro ai sessani, possa essere rinominato Piazza Deserto!

Certamente questa situazione sarà argomento di confronto in Consiglio comunale, ho in mente delle soluzioni, quali, ad esempio, l’installazione di parcometri a sosta regolata (non oltre i 30 minuti) per il perimetro della piazza, sicuramente più appropriate all’arrivo dell’inverno che vede l’assenza di turismo ed una maggiore presenza della popolazione comunale sulla zona.

Devo inoltre notare – conclude Ciro Marcigliano – che se da un lato il Sindaco è molto abile nel creare difficoltà al territorio, dall’altro, non perde occasione per favorire chirurgicamente amici ed amici degli amici. Mi sto riferendo, specificatamente, alla rimozione della figura professionale dell’avvocatura civica dal Comune. Il nostro, mi preme ricordare, ha una superficie tra le più estese d’Italia, e spesso si trova costituito come parte in giudizio.

La domanda è spontanea: chi prenderà la difesa dell’Ente? La risposta appare altrettanto scontata, si dovrà ricorrere ad incarichi esterni. La questione diventa preoccupante se bisogna chiedersi a quali costi? Sarebbe, ovviamente, più conveniente uno stipendiato, consentendo di avere sotto controllo questa spesa.

L’ultima, invece, induce decisamente a pensar male: consulenze a beneficio di chi? Il legittimo dubbio che questa sia una manovra ideata per compiacere i soliti noti amici del Sindaco, è lecito.

Non si tratta di un bel segnale, considerata la grave situazione economica ed occupazionale che viviamo.

Se questo è rinnovamento…

Marcigliano (PSI): Le decisioni di Tommasino? Buone per pochi amici, pessime per tutti gli altri.

Il Consigliere Comunale del Psi, Ciro Marcigliano, interviene sulle decisioni del Sindaco, dott. Luigi Tommasino, che da un lato penalizza i cittadini e dall’altro favorisce gli amici.

“Non riesco davvero a capire la motivazione che spinge il Sindaco Tommasino a prorogare la pedonalizzazione di Piazza XX Settembre, meglio conosciuta come Piazza Mercato – esordisce il Consigliere Comunale del PSI Ciro Marcigliano.

Una decisione che evidenzia la totale mancanza di idee e progetti concreti da parte del Primo Cittadino. Un punto strategico come la piazza che precede l’ingresso al Corso Lucilio, non può essere regolamentato in base alla sola improvvisazione, non si tratta del programma La Corrida, dove concorrono dilettanti allo sbaraglio!

L’unico risultato ottenuto, è la creazione di disagi continui agli abitanti del Comune che vedono la viabilità continuamente congestionata e ai commercianti in zona che risentono della difficoltà di parcheggio dei potenziali clienti. Una situazione destinata, purtroppo, a perdurare, a causa della carenza di una seria pianificazione per il rilancio del centro storico che individui delle attrazioni e degli interventi per richiamare sia i locali che i turisti.

Sono perfettamente d’accordo sul rilancio di Piazza Mercato – prosegue il consigliere socialista ma se l’unico arredo urbano inserito nel contesto sono le sole transenne che impediscono l’accesso alle auto, la logica conseguenza è la creazione di uno scempio che il centro città si vede costretto a subire. Dove sono finiti gli arredi urbani che avrebbero dovuto caratterizzare la piazza? Che fine ha fatto la concertazione, con i commercianti, per studiare delle soluzioni migliorative? Quali eventi sono in programma per fare da catalizzatore alle persone che vogliono passeggiare in Piazza XX Settembre?

Con una tale situazione si corre il rischio, con l’arrivo della cattiva stagione, che questo luogo tanto caro ai sessani, possa essere rinominato Piazza Deserto!

Certamente questa situazione sarà argomento di confronto in Consiglio comunale, ho in mente delle soluzioni, quali, ad esempio, l’installazione di parcometri a sosta regolata (non oltre i 30 minuti) per il perimetro della piazza, sicuramente più appropriate all’arrivo dell’inverno che vede l’assenza di turismo ed una maggiore presenza della popolazione comunale sulla zona.

Devo inoltre notare – conclude Ciro Marciglianoche se da un lato il Sindaco è molto abile nel creare difficoltà al territorio, dall’altro, non perde occasione per favorire chirurgicamente amici ed amici degli amici. Mi sto riferendo, specificatamente, alla rimozione della figura professionale dell’avvocatura civica dal Comune. Il nostro, mi preme ricordare, ha una superficie tra le più estese d’Italia, e spesso si trova costituito come parte in giudizio.

La domanda è spontanea: chi prenderà la difesa dell’Ente? La risposta appare altrettanto scontata, si dovrà ricorrere ad incarichi esterni. La questione diventa preoccupante se bisogna chiedersi a quali costi? Sarebbe, ovviamente, più conveniente uno stipendiato, consentendo di avere sotto controllo questa spesa.

L’ultima, invece, induce decisamente a pensar male: consulenze a beneficio di chi? Il legittimo dubbio che questa sia una manovra ideata per compiacere i soliti noti amici del Sindaco, è lecito.

Non si tratta di un bel segnale, considerata la grave situazione economica ed occupazionale che viviamo.

Se questo è rinnovamento…

Marciglian

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