1 Dicembre 2020

Mascolo: “Il Sindaco delude i cittadini mondragonesi”

luigi mascolo

La conferenza dei servizi del 30/10/2013, annunciata dal Sindaco nella seduta dell’ultimo consiglio Comunale, si è rivelata essere un incontro puramente tecnico/burocratico tendente ad individuare tutti gli adempimenti formali richiesti dalla regione e dall’ARPAC Caserta  per il sito della Cantarella.

 

Ben vengano i formalismi se in futuro potranno servire alla bonifica della Cantarella (?!?), diverso, però, era stato l’impegno assunto dal primo cittadino nei confronti  dei sette  Consiglieri Comunali che hanno chiesto la convocazione di un consiglio comunale straordinario sul problema Ecologia e Rifiuti. Con l’iniziativa di cui non si è potuto discutere  nell’ultima adunanza del civico consesso, a causa dell’ostruzionismo della maggioranza con la complicità del Presidente Marquez, si voleva dare vita ad un task force che monitorasse l’intero territorio comunale creando una mappatura degli eventuali siti abusivi di sversamento dei rifiuti. Il Sindaco, si impegnò a recepire tali proposte rinviando tutti i Consiglieri alla riunione del 30 Ottobre con l’ARCPA l’ASL e i rappresentanti della Regione. Invece in tale data, si discuteva semplicemente degli adempimenti burocratici che il Comune deve mettere in atto per poter poi provvedere alla bonifica del Sito della Cantarella. Nessuna organizzazione di monitoraggio e controllo del territorio è stata ipotizzata né tanto meno si è parlato della costituzione di una Task Force come richiesto dai sette consiglieri Comunali promotori dell’iniziativa. Con tale atteggiamento, il Sindaco, non ha deluso solo le aspettative dei consiglieri comunali ma anche quelle dei tanti cittadini mondragonesi che hanno sfilato per  le strade della città nella cosiddetta “Marcia per la Vita”, con la quale si chiedeva a gran voce chiarezza su cosa si stesse facendo in merito allo sversamento di rifiuti nelle nostre campagne. Intanto la città continua ad aspettare ed i Mondragonesi continuano chiedersi il perché delle tanti morti per tumore.

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