31 Ottobre 2020

Sul Turismo sempre e solo Chiacchiere

Il turismo dovrebbe avere un ruolo fondamentale nell’economia di Mondragone e di tutte le città della riviera domiziana, ha dichiarato Gianni Pagliaro, portavoce di MBC.

Riuscire ad intercettare il flusso di turisti italiani e stranieri dovrebbe essere una delle priorità dell’azione comunale. In Italia, dove secondo i dati del CNR il turismo varrebbe l’11,8% del prodotto interno lordo, i comuni, con una quota del proprio bilancio, cercano di promuovere il proprio territorio.

Sorrento – ha continuato Dario Caprio di MBC – spende, per esempio, 124,40 euro pro capite per il turismo. Jesolo non è da meno con i suoi 121,59 euro pro capite spesi per promuovere il proprio territorio e per attrarre turisti. Più contenuta la spesa di altre città.  Alassio spende 69,95 euro pro capite; Cesenatico si avvale di una spesa pro turismo di 53,28 euro; Noto investe nel settore 37 euro pro capite; Montecatini -Terme arriva a 52,11; Gallipoli si ferma a 34,40 euro pro capite per la promozione turistica. Si tratta di cifre significative che dimostrano l’interesse concreto delle città rispetto alle politiche per il turismo.

<Mondragone potrebbe vivere di turismo> è una delle frasi più ricorrenti quando si parla di sviluppo e di occupazione – ha aggiunto Umberto Cinque, rappresentante di MBC al Tavolo del Patto civico per Mondragone.

Tutti e sempre a parlare di mare, di sole, del binomio cucina-cultura,  di sviluppo del settore e di promozione della costa.

Eppure non si riesce ad andare oltre le chiacchiere, restando ancorati ad un turismo casereccio, anarchico e selvaggio, quando non addirittura abusivo, predatorio e privo di qualsiasi idea di fondo e di qualsiasi programmazione degna di questo nome.

D’altra parte bastano i dati su quanto spende il nostro comune per il turismo per farci capire la totale disattenzione verso questo settore.

Mondragone per la promozione turistica si ferma a miseri 2,89 euro pro capite. Anche Sessa Aurunca e Cellole, pur restando molto al di sotto dei dati che Dario Caprio snocciolava prima, fanno un po’ meglio di noi: Sessa Aurunca spende 4 euro pro capite e Cellole arriva a 9.92 euro.

Continuare  a governare – ha concluso Umberto Cinque– soltanto con la propaganda, con le promesse elettorali e con le mance porterà ciò che resta del nostro turismo alla completa distruzione.

Urge un cambio di passo radicale e, soprattutto, una piena presa di coscienza e di responsabilità da parte degli imprenditori del settore!”

Autore: mondragone.benecomune@gmail.com

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Associazione Mondragone Bene Comune Referente Gianni Pagliaro contatti: giannipagliaro@gmail.com

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