25 Ottobre 2020

Facciamo belle Mondragone e tutte le città della nostra provincia

Comunicato Stampa dell’Associazione Mondragone Bene Comune.

Comunicato Stampa dell’Associazione Mondragone Bene Comune (AMBC) – Facciamo belle Mondragone e tutte le città della nostra provincia. Ma serve l’aiuto dei cittadini.

«Pedonalizzare un po’ di più le nostre città per restituirle ai pedoni, alle biciclette, alla mobilità dolce, alle bambine e ai bambini» – ha dichiarato Gianni Pagliaro, portavoce dell’AMBC.

«Lo diciamo da anni – continua Gianni Pagliaro – e lo stiamo ripetendo come un mantra in questi mesi. Fermare il consumo del suolo nelle nostre città e incentivare la cura e il restauro. Costruire piazze e luoghi pubblici di incontro e convivialità. Approvare in tutti i comuni il Regolamento per l’Amministrazione Condivisa, mutuando l’esperienza di LABSUS, affinché i cittadini partecipino alla gestione di spazi e strutture pubbliche, spesso abbandonati per assenza di risorse e modalità gestionali. Puntare a raggiungere l’80% di raccolta differenziata e a liberare totalmente le nostre città da discariche e roghi. Incentivare il consumo di acqua del rubinetto ed educare ad un consumo razionale dell’acqua che eviti sprechi. Piantare migliaia di alberi e ritornare a coltivare in città.»

«Legare lo sviluppo del lavoro – ha concluso G. Pagliaro – alla difesa del suolo e del mare, alle sinergie tra le filiere dell’artigianato, del commercio, dell’energia, del turismo e rilanciare le filiere agroalimentari e del turismo. Tutto sotto il cappello della sostenibilità e dei beni comuni. Non basta fare pure gli ex Palazzi Cirio a Mondragone sono stati fatti dal concreto politico di turno, che faceva. Quelle elencate sono invece alcune delle cose che la Politica Seria dovrebbe fare subito.»

«Seguo con attenzione e partecipazione quanto si va sviluppando in quella rete che si sta costruendo tra ecologisti e progressisti, sindaci e movimenti civici, associazioni e imprenditori innovativi» – ha aggiunto Giovanni Romano di Europa Verde Campania.

giovanni romano mondragone
giovanni romano

«E condivido la loro certezza che nei prossimi mesi e anni la Politica dovrà muoversi lungo tre direttrici – aggiunge G. Romano – l’ecologia, come visione di politica economica, di transizione industriale e di ricostruzione del mondo del lavoro; i diritti di tutti e tutte; l’innovazione, sociale e tecnologica che sta reinventando sia le modalità di partecipazione sia i modelli di produzione e consumo e costituisce la base di una nuova società e di una nuova economia.

«Il verde e il blu, l’ecologia e il digitale sono, insomma, il nostro orizzonte! Le nostre città – ha incalzato Giovanni Romano – devono ripartire da un nuovo progetto e da nuove idee, affrancandosi dai modelli di sviluppo che le hanno caratterizzate fino ad oggi. Insisto: piccoli (ma rivoluzionari) cambiamenti possono realizzarsi subito, come- per esempio- spostarsi in città a piedi o in bici. Una pratica che garantisce il distanziamento fisico, fa bene alla salute, rafforza le difese immunitarie, mantiene l’aria pulita, concede più tempo per se stessi e permette il rafforzamento di relazioni. Fare movimento quotidiano, in bici o a piedi, è molto importante.»

«A Mondragone – ha constatato G. Romano – c’è la cattiva abitudine di fare anche gli spostamenti al di sotto di 1 km, distanza facilmente percorribile in bicicletta o a piedi, in automobile.

«La mobilità sostenibile, al di là della saggia scelta individuale, può essere però solo una scelta collettiva, che deve impegnare tutti, anche per costringere le Amministrazioni comunali a darsi una mossa per ripensare totalmente la mobilità urbana, prevedendo più pedonalizzazioni e più aree e strade per la mobilità dolce. Ma per uscire da questa crisi lasciando la vecchia strada, le nostre città, la provincia di Caserta e la regione Campania devono cercare di affrancarsi dalle pratiche di questi anni. Pratiche che hanno ridotto la Politica ad una estenuante e permanente competizione elettoralistica tra gruppi d’interesse in lotta tra di loro, con Consiglieri regionali spesso ridotti a “capizona” e dediti esclusivamente a fare gli interessi di alcuni (Sindaci, diventati a loro volta dei “capibastone”) a scapito ovviamente di altri.

«Così come dobbiamo abbandonare il fare liberista, non estraneo alla spinta populistica di questi anni. L’emergenza sanitaria ha evidenziato che solo lo Stato sociale e regolatore – conclude l’esponente di Europa Verde Campania – è in grado di tutelare la vita di tutti i cittadini, poveri o ricchi che siano, mentre non lo è il libero mercato. Dobbiamo farla finita con le pratiche politiche che conosciamo e lavorare politicamente per Comunità solidali, di liberi e uguali e che sappiano soprattutto fare nel rispetto della Natura. Ne va della nostra vita e del futuro dei nostri figli.»

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Associazione Mondragone Bene Comune Referente Gianni Pagliaro contatti: giannipagliaro@gmail.com

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