4 Dicembre 2020

Mondragone Bene Comune: “Un bilancio da Schiappa”

NOTA A MARGINE DELL'ULTIMO CONSIGLIO COMUNALE DI MONDRAGONE

Mondragone Bene Comune interviene a margine dell’ultimo Consiglio Comunale:

Occorreva fare ogni sforzo – dichiara Gianni Pagliaro, portavoce del movimento di opinione Mondragone Bene Comune – per cercare di permettere al neo consigliere dell’Italia dei Valori, Francesco Colamatteo, di potersi insediare e partecipare all’ultima seduta consiliare, per lui la prima assoluta.

Il Consiglio comunale, l’organo che rappresenta tutti i mondragonesi, merita maggiore considerazione e maggior rispetto. E la considerazione e il rispetto mal si conciliano con le chiusure e i bracci di ferro, sia nei confronti dei cittadini che presentano legittime istanze, sia nei confronti della minoranza che va messa nella migliore condizione di poter svolgere il proprio ruolo. Una maggioranza è forte ed autorevole non se limita, se si chiude,  se cerca di evitare, ma se ha la forza di dialogare e convincere.

Ma non è questa la sola questione dell’ultimo Consiglio comunale di Mondragone a lasciarci alquanto perplessi. Siamo rimasti assolutamente basiti, continua Pagliaro, di fronte ai documenti contabili presentati ed approvati, relativi al riaccertamento straordinario e al fondo pluriennale vincolato.

La relazioncina del dott. Mario Polverino è inquietante e dovrebbe allarmare tutti. In essa si fa riferimento a macro errori, ad errori che alterano profondamente i bilanci e che tra l’altro inficiano lo stesso rendiconto di recente approvato.

Ma, arrampicandosi sugli specchi, tra un inutile tecnicismo e una pacchiana incongruenza, il dott. Polverino in questa relazioncina attribuisce l’errore esclusivamente alla società che gestisce il software del bilancio comunale.

Una giustificazione, per noi alquanto incredibile, che  comunque ha portato il collegio dei revisori a chiedere all’Amministrazione di valutare una richiesta di danni  e di risarcimento nei confronti della società. Stiamo cercando di approfondire lo stato delle cose. Intanto, aspettiamo di conoscere le iniziative del Sindaco nei confronti della società che gestisce il software, in ottemperanza a quanto richiesto dai revisori.

Ciò che comunque colpisce di queste carte approvate dalla maggioranza Schiappa è la loro assoluta aleatorietà: si continua a giocare con i numeri, come in un perenne gioco delle tre carte. E’ sui residui attivi e passivi che proprio non ci siamo.

Residui attivi è passivi che fanno del bilancio del comune di Mondragone un bilancio non chiaro, non veritiero, non attendibile ed estremamente pericoloso per il futuro. Gli stessi revisori ancora una volta sono costretti a sottolineare che sono arrivati dagli uffici altri debiti, che sfuggono ovviamente a tale riaccertamento.

Negare i debiti in qualsiasi modo e portarli alle calende greche e sovrastimare i crediti, anche quando sono palesemente inesigibili, sono state due costanti di questa gestione, ormai sull’orlo del fallimento. Ecco perchè ci si incarta e si vanno cercando responsabilità altrove.

Saremo più precisi prossimamente, ma, intanto, perchè il DUP (Documento Unico di Programmazione) per il triennio approvato dalla Giunta il 27 luglio scorso, ma privo del parere dei Revisori, non è stato portato in Consiglio Comunale? Si tratta, per la verità di un DUP, quello approvato dalla Giunta Schiappa, che al netto delle cose standard, da modulistica e che si trovano in tutti i DUP, appare alquanto raffazzonato, privo comunque di una visione strategica.

Poca cosa sono le Missioni di questa Amministrazione, gli obiettivi enunciati nel documento. Il Consiglio comunale, come è ormai acclarato, deve però esaminare e discutere il DUP presentato dalla Giunta e può approvarlo oppure chiedere integrazioni e modifiche. Hanno intenzione di portarlo alla discussione del Consiglio? E quando?”

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