29 Settembre 2020

Mondragone Bene Comune tra raccolta Porta a Porta e Demanio

Stessa spiaggia, stesso mare, stessi concessionari.

L’AMBC ritorna su una questione già affrontata e chiede nuovamente di poter conoscere le intenzioni di questo sindaco sul mantenimento dei manufatti (alcuni dei quali inamovibili e che, quindi, andrebbero abbattuti) in aree demaniali (spiaggia) oltre la stagione estiva.

Di recente in una importantissima Ordinanza del Tribunale del Riesame di Lecce abbiamo letto: < … la Suprema Corte di Cassazione ha costantemente affermato che sussiste il reato edilizio di cui all’art. 44 lett. c) D.P.R. 380/2001, così come il reato di occupazione demaniale di cui agli artt. 54-1161 Cod. Nav. e il reato paesaggistico previsto dall’art. 181 D.Lgs. 42/2004, nell’ipotesi in cui il concessionario dell’area demaniale realizzi delle opere assentite come “stagionali”, con obbligo di rimozione durante il periodo invernale, con l’indicazione precisa delle date di montaggio e rimontaggio della struttura, e non vi provveda, continuando a tenere installata l’opera ininterrottamente, senza soluzione di continuità (cfr. Cass. pen., Sez. III, 12/05/2011 – 13/6/2011, n. 23645, Frassica; Sez. III, 21/03/2006 – 18/5/2006, n. 17062, Giannotta).

Ribadito più recentemente che l’occupazione del suolo demaniale marittimo sulla base di un atto autorizzativo pluriennale per opere finalizzate alla gestione dell’attività balneare, che si protragga oltre il termine della stagione, integra il reato di cui all’art. 1161 Cod. Nav., atteso che l’esistenza di un titolo pluriennale abilitante esonera il concessionario dalla richiesta annuale, ma non esclude l’obbligo di rimuovere le strutture collocate sul demanio al termine del periodo di utilizzo previsto (cfr. Cass. pen., Sez. 3, n. 31290 del 11/04/2019 – dep. 17/07/2019, Bellia, Rv. 27629001; negli stessi termini in precedenza, Sez. 3, n. 19962 del 15/03/2007 – dep. 23/05/2007, Spennato, Rv. 236736 – 01) … >.

L’art. 1 comma 246 della L. 145/2018 (Legge di Stabilità 2019), che consente ai concessionari di aree demaniali marittime di mantenere installati i manufatti amovibili per l’intero anno fino al 31/12/2020, deve essere disapplicato dal Giudice nazionale (e dalla Pubblica Amministrazione) in quanto in contrasto con l’art. 12 paragrafo 2 della Direttiva 2006/123/CE, emanata il 12 dicembre 2006 dal Parlamento e dal Consiglio europeo (cd. “Direttiva Bolkestein”), atteso che la disposizione si inserisce all’interno di un sistema di proroghe automatiche e generalizzate ex lege delle concessioni demaniali e riconosce un “vantaggio” ai concessionari uscenti.

L’AMBC vi chiede la pazienza di leggere questa ordinanza e, vi chiede, in particolare, di soffermarvi sulle pagg. 39 e seguenti.

L’ordinanza considera anche la cosiddetta direttiva Bolkestein e, quindi, il superamento illegittimo delle proroghe delle concessioni per procedere con le gare pubbliche. Ma di questo ci occuperemo con successivo intervento (visto anche che le Procure di mezza Italia stanno incominciando ad intervenire).

Non abbiamo mai avuto tanti principi e principesse del foro impegnati in politica a Mondragone come in questo momento. Come è possibile che di fronte ad una giurisprudenza inequivocabile questi consiglieri-assessori-avvocati continuano a restare inerti e a far sopportare alla città abusi decennali senza batter ciglia? E fino a quando tollereremo eventuali conflitti d’interesse, diretti ed indiretti, che bloccano la liberazione di interi pezzi di demanio marittimo occupati (anche con immobili inamovibili, in cemento) da tanti anni per 365 giorni all’anno?

Vogliamo – in conclusione – rilanciare la notizia dell’intenso e apprezzabile tour che l’Assessore Antonio Federico si appresta ad intraprendere per la città per spiegare ed informare sul <nuovo servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti>, che dovrebbe partire a marzo.

All’Assessore Federico l’AMBC propone di coinvolgere anche le scuole e, per questo, gli segnala il kit educativo di SprecoZero, nonché pizzerie, ristoranti, bar, supermercati, salumerie ecc, per una grande campagna non solo di riduzione dei rifiuti ma anche contro lo spreco alimentare.

Chi ci segue sa che continuiamo ad essere fortemente scettici sul futuro del servizio e non già per colpa di Federico, che fa – con dedizione ed onestà – del suo meglio, bensì perché continuiamo a ritenere che vada cambiata modalità di gestione, vada rivoluzionato l’approccio all’intero ciclo dei rifiuti, vada combattuta l’evasione ecc..

Inutile però ripetersi, ne abbiamo parlato tante volte. Tuttavia, ci auguriamo di essere smentiti e che si volti finalmente pagina. In tal caso saremo i primi a riconoscerlo con somma gioia.

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Associazione Mondragone Bene Comune Referente Gianni Pagliaro contatti: giannipagliaro@gmail.com

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