18 Gennaio 2020

Mondragone Città che legge.

L’AMBC lancia un appello affinché si realizzi un progetto di lettura.

Il Rapporto Ocse PISA (Programme for International Student Assessment) divulgato nelle scorse settimane ancora una volta ha evidenziato le difficoltà che hanno le nostre ragazze e i nostri ragazzi ad apprendere.

“Anche se i media – ha precisato Dario Caprio – nel dare i dati hanno fatto qualche confusione ed esagerato. Secondo il Rapporto, infatti, gli studenti che hanno le competenze minime sono ben più di 1 su 20, precisamente il 77 per cento (all’incirca: 3 su 4). Ne consegue che gli studenti privi delle competenze minime di analisi e comprensione di un testo nella loro lingua madre non sono affatto 19 su 20, come riportato da quasi tutti i giornali, bensì 1 su 4”.

“Riportata la questione alle giuste dimensioni, occorre dire – ha continuato Dario Caprio – che 1 ragazzo su 4 è un dato comunque allarmante e che le criticità che evidenzia il Rapporto sono oltremodo preoccupanti. E, come sempre, è il Sud a stare peggio”.

“L’AMBC lancia un appello affinché si abbandonino ripetitivi patrimoni di conoscenza, festival del cinema con un solo film, rassegne acqua & vino e tutta quella paccottiglia che da qualche anno, mungendo le casse regionali, si riversa sulla città, per puntare su un progetto in grado di fare di Mondragone la Città che legge” – commenta Gianni Pagliaro.

“Il Centro per il libro e la lettura, d’intesa con l’ANCI – ha proseguito Dario Caprio – intende promuovere e valorizzare con la qualifica di Città che legge, l’Amministrazione comunale che si impegni a svolgere con continuità politiche pubbliche di promozione della lettura sul proprio territorio.  Attraverso la qualifica di “Città che legge” si intende riconoscere e sostenere la crescita socio-culturale delle comunità urbane attraverso la diffusione della lettura come valore riconosciuto e condiviso, in grado di influenzare positivamente la qualità della vita individuale e collettiva”.

Possono richiedere la qualifica di “Città che legge” per gli anni 2020-2021 le Amministrazioni comunali che siano in possesso di tutti i seguenti requisiti:

  • la presenza di una o più biblioteche di pubblica lettura regolarmente aperta/e e funzionante/i;
  • la presenza di una o più librerie/punti vendita di libri sul territorio;
  • la partecipazione dell’Amministrazione comunale e/o di scuole/biblioteche/librerie/associazioni gravanti sul territorio comunale ad uno dei progetti nazionali del Centro per il libro e la lettura (Libriamoci e Maggio dei libri);
  • l’esistenza di un festival, una rassegna o una fiera attinenti al libro, alla lettura e/o all’editoria, nonché l’esistenza di iniziative congiunte di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie, associazioni.

Per ottenere la qualifica di “Città che legge” 2020-2021 i Comuni dovranno fare domanda al Centro per il libro e la lettura, a firma del Sindaco o di un suo delegato, impegnandosi a promuovere la lettura con continuità anche attraverso la stipula di un Patto locale per la lettura che preveda una stabile collaborazione tra enti pubblici, istituzioni scolastiche e soggetti privati per realizzare pratiche condivise di promozione della lettura.

“I requisiti per avere il riconoscimento di Città che legge – ha continuato il portavoce G. Pagliaro – dovrebbero diventare un programma di governo e impegnare l’Amministrazione comunale a partire da questo 2020. Le domande dovranno essere presentate utilizzando il formulario allegato all’Avviso pubblico e dovranno pervenire al Centro per il libro e la lettura entro e non oltre le ore 18:00 di giovedì 6 Febbraio 2020″.

Il formulario di partecipazione, compilato in tutte le sue parti, andrà inviato al seguente indirizzo di posta elettronica certificata: mbac-c-ll@mailcert.beniculturali.it.  

Il Sindaco (o un suo delegato) attesterà con la propria firma la sussistenza dei requisiti dichiarati. Per informazioni e/o chiarimenti scrivere a: cittachelegge@beniculturali.it; pdfAvviso pubblico Città che legge 2020-2021; documentFormulario per l’ottenimento della qualifica Città che legge 2020-2021.

E, infine, un’annotazione e una “comunicazione di servizio” a margine. Abbiamo letto di contributi regionali per il Carnevale a Villa Literno, dati senza <grazie all’interessamento del Consigliere regionale>. Ma si può fare?

L’Assessore Antonio Federico in merito all’incendio sviluppatosi nei giorni scorsi presso l’Idac Food ha dichiarato: “Con riferimento all’incendio del 3 gennaio scorso sviluppatosi in uno stand dell’area ex Idac Food, oggi abbiamo ottenuto i primi risultati da Arpac sulla qualità dell’aria campionata nelle immediate vicinanze. I risultati per fortuna sono confortanti essendo i valori di diossina ampiamente nella norma. Entro i primi giorni della prossima settimana saranno disponibili anche i dati relativi alle analisi di campioni di terreno e di vegetali raccolti nelle zone limitrofe all’incendio. Stando alle notizie raccolte dalla Polizia Locale, in attesa del rapporto dei vigili del fuoco intervenuti, non ancora trasmessoci, sarebbero state bruciate delle balle di indumenti lì depositate illecitamente”.

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Associazione Mondragone Bene Comune Referente Gianni Pagliaro contatti: giannipagliaro@gmail.com

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