3 Dicembre 2020

Mondragone Città Possibile, l’Amministrazione si adoperi subito per ripristinare un servizio essenziale per i cittadini

Il Movimento d’opinione “Mondragone Città Possibile”, interviene in merito alla sospensione della “linea urbana Mondragone M1” e alla modifica degli orari delle altre linee protocollando una nota al Sindaco per la predisposizione di un tavolo tecnico. 

“Nella giornata del 1 Maggio, festa dei lavoratori, abbiamo inteso protocollare una nota al Sindaco per chiedere la predisposizione di un tavolo tecnico che abbia come obiettivo quello di redigere un’analisi tecnico-scientifica completa sul trasporto pubblico locale e l’organizzazione di un Progetto di mobilità sostenibile urbana ed extraurbana che razionalizzi le linee e gli orari dei bus.

E’ da anni che i servizi essenziali come il trasporto pubblico sono interessati da continui tagli alle risorse economiche. Di conseguenza vengono a crearsi delle situazioni di disagio che creano problemi ai cittadini, ai lavoratori e agli studenti che ogni giorno usufruiscono dei pullman per raggiungere alcune delle strutture più importanti della nostra Città dislocate su tutto il territorio di Mondragone (Cimitero, A.S.L., Stazione ferroviaria, Scuole), oppure le periferie di Le Vagnole e Pescopagano. Quindi, riteniamo che sia di primaria importanza che l’Amministrazione si adoperi con tutte le proprie forze al fine di ripristinare il trasporto urbano e risolvere la drammatica situazione cui dovranno far fronte le numerose persone che usufruiscono di tale servizio.

La nostra scelta di intervenire sul tema in una giornata come il 1 Maggio, festa che rappresenta le battaglie dei lavoratori in difesa dei propri diritti, è per mostrare la nostra vicinanza a tutti quei lavoratori che dovranno affrontare con sacrificio questi disservizi.

Noi saremo sempre dalla parte di tutti quei cittadini che subiscono i disagi causati da chi, quotidianamente, si adopera per lo smantellamento del trasporto pubblico e per questo motivo invitiamo la cittadinanza a mobilitarsi e a pretendere che le Istituzioni escano dal proprio disinteresse verso questa problematica.”

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