22 Ottobre 2020

Mondragone, intervista a Michele Capomacchia

Cittadinanza Attiva chiede ... il Commissario risponde!

Sono grato ai giovani di “Cittadinanza Attiva” per l’iniziativa che mi consente di avere una più ampia percezione dei problemi e delle aspettative della città, più ampia sicuramente di quella che emerge dalla lettura di semplici (e meno semplici) documenti presenti negli uffici comunali.

Mi fa anche piacere fornire, nei limiti delle mie conoscenze e delle mie capacità, risposte ai quesiti che sono stati ricapitolati per materia.

Ambiente

  1. Dalle domande raccolte si nota quanta poca informazione c’è sui costi-benefici della raccolta differenziata. Potrebbe chiarirci le idee? È soddisfatto del modo in cui si stanno istruendo i cittadini sulla raccolta differenziata? Secondo lei c’è abbastanza informazioni in merito a tale problematica?
  2. I mondragonesi vogliono essere certi che la loro attenzione nel selezionare i rifiuti non venga resa vana (si dice che i rifiuti vengano mescolati e smaltiti tutti insieme). Ci può assicurare che questa fase venga controllata? Se sì in che modo?
  3. L’isola ecologica sarà ripristinata? Se sì, rispetterà rigorosamente tutti i criteri previsti ex legge in modo che non faccia la stessa fine del precedente centro di raccolta?
  4. La pulizia della zona mare è un altro argomento che sta molto a cuore ai nostri concittadini. Il mare quando è agitato riversa sulla spiaggia aggregati di vario genere, anche di tipo fognario. Le chiediamo: il depuratore è funzionante al 100%?
  5. Il lungomare è spesso pieno di sabbia. Non si sta pensando ad una soluzione come le dune, per evitare i periodici costi della pulizia lo stesso?
  6. Dato che la Domiziana è una strada molto trafficata esistono già nella nostra città strumenti che misurano la densità delle polveri sottili nell’aria? Se no costerebbe molto installarsi?
  7. L’inquinamento dei terreni, qualora ci fosse, può essere contrastato, ad esempio col rimboschimento dei territori forestali o mediante procedimenti di bonifica. Uno di questi rimedi può essere adottato per rilanciare l’agricoltura e l’allevamento mondragonese? Se sì, quale in particolare ritiene quello più adatto al caso mondragonese?

Le risposte alla tematica ambientale.

Abbiamo rivissuto in questi giorni un nuovo inizio emergenza spazzatura. Per una settimana gli operatori della ditta affidataria del servizio di igiene urbana hanno incrociato le braccia per sollecitare il pagamento di competenze arretrate da parte del datore di lavoro.

Esperiti tutti i processi necessari per emettere l’ordinanza di urgenza in relazione al pericolo per la salute e l’igiene pubblica, con la quale si è potuta iniziare l’operazione di sgombero con personale e mezzi di altra impresa.

Intanto i più sensibili tra gli operai hanno compreso che il sistema dello sciopero spontaneo portava danno alla popolazione e nessun progresso verso la soluzione del problema, per cui hanno ripreso il lavoro e a loro si sono aggiunti man mano gli altri. L’occasione è stata comunque propizia per una complessiva valutazione della efficienza e dell’efficacia del servizio fin qui svolto.

Sono emersi ben 38 diversi tipi di inadempienze da parte della ditta e dei suoi operai, inadempienze che sono state contestate così come erano state contestate in precedenza le anomalie riscontrate dalla Polizia Municipale da me incaricata della vigilanza sul servizio. Ciò ha portato ad una riduzione dei canoni dovuti dal Comune per il servizio.

Questo periodo di criticità ha portato ad un arresto del processo di ampliamento della raccolta differenziata che si era attestata a dicembre al 31,14% (i dati di gennaio e febbraio non sono ancora disponibili). E’ necessario raggiungere entro i prossimi mesi almeno il 35% di differenziata per puntare poi decisamente al 50%, obiettivo previsto da specifiche norme di legge.

Conviene differenziare? Certamente si!

Differenziando si riduce l’inquinamento ambientale e quindi si migliora la qualità della vita. Si recupera materia prima che viene lavorata e rimessa in circolo con vantaggi per la bilancia dei pagamenti nazionali. Differenziando si spende di meno per il conferimento dell’indifferenziato con conseguente possibilità di ridurre i costi del servizio e quindi quanto dovuto dalle famiglie per la TARSU, si incassa con la vendita dei materiali riciclabili e quindi il Comune può disporre di danaro da utilizzare per interventi in favore della collettività.

Un grande aiuto deve però venire dalla popolazione con un corretto conferimento. E’ vero, la comunicazione in materia lascia molto a desiderare. E’ uno dei 38 punti contestati all’azienda. Si sta cercando con incontri nei quartieri e nelle scuole di riprendere il discorso sulla differenziata e di ampliarlo acquisendo anche idee e proposte da parte degli utenti.

Un concorso bandito nelle scuole mondragonesi, che si è chiuso nei giorni scorsi con la presentazione di progetti, potrà fornire nuove idee che il Comune si è impegnato a realizzare e pubblicizzare.

Una migliore informazione può anche servire a sfatare leggende metropolitane sul rimescolamento di rifiuti pazientemente differenziati dai cittadini. Basterebbe, ad esempio, sapere che la plastica unta non va nella plastica da riciclare e che la carta sporca non può accompagnarsi a carta e cartone. Quello che invece disturba in modo particolare è l’abbandono di ingombranti per la strada quando si potrebbe avere il servizio a domicilio previa richiesta telefonica e l’abbandono di buste in campagna. Speriamo di far ripartire l’isola ecologica. Anche questa iniziativa potrà favorire un recupero del territorio di cui si gioverà l’economia cittadina, dall’agricoltura alla produzione della mozzarella, al turismo.

Comunque ritengo che l’importante è la partecipazione dei cittadini alla conservazione del patrimonio comune, conservazione che può avvenire col rispetto delle norme che ne regolano l’utilizzo. Si stanno redigendo alcuni regolamenti per disciplinare proprio la vita della città e l’uso dei beni comunali come giardini, impianti sportivi, aree di parcheggio e di mercato ecc..

Per ciascun regolamento sono previsti canoni di utilizzo per recuperare alle casse comunali le risorse necessarie per la manutenzione e il miglioramento dei beni della collettività. Infine, la fattiva partecipazione dei cittadini potrà essere il motore di un rilancio dell’attività trainante della economia locale: il turismo.

La raccolta differenziata, questa sconosciuta!

Tutti ne parlano ma spesso non con perfetta cognizione di causa. Io stesso ho avuto modo di impararne di più sia quando è iniziata la raccolta porta a porta nella città in cui abito sia nell’assolvere agli attuali compiti di Commissario Straordinario al Comune e di Commissario “ad acta” per la raccolta differenziata. Quindi la risposta è che l’informazione è insufficiente.

Per questo motivo ho assunto una serie di iniziative mirate proprio ad affrontare il problema. Tra queste quelle che mi sembrano più importanti sono il bando di concorso nelle scuole della città per progetti mirati alla raccolta differenziata e la serie di incontri con quartieri, scuole, categorie economiche ecc che si stanno svolgendo.

Uno dei più grossi problemi cittadini è la difficoltà di comunicazione con la popolazione. Il colloquio non può avvenire soltanto attraverso gli organi di stampa, che pure rappresentano un ottimo veicolo per illustrare quel che si fa e quel di cui c’è bisogno. Si sente la mancanza di una televisione o una radio locale capaci di far circolare le idee tra la gente.

Per ovviare stiamo tentando di costruire una lista postale per informare attraverso newsletter da inoltrare tramite e-mail.

Tornando a bomba ho osservato anche la scarsa efficacia della pubblicità cartacea sulla raccolta differenziata per cui si sta pensando di individuare qualche professionista in grado di realizzare prodotti idonei a catturare l’attenzione dei cittadini. Queste nuove vie di comunicazione servono a chiarire dubbi e a sfatare dicerie come quella dei rifiuti differenziati mischiati e conferiti indistintamente dagli operatori.

Non nego, anzi ne sono convinto, che ci vorrebbe un servizio più puntuale della ditta incaricata della igiene cittadina, però non è assolutamente vero che a valle vi sono rifiuti mischiati. Ne è chiara dimostrazione l’aumento progressivo della percentuale di raccolta differenziata che viene conferita con ritorno economico per il Comune e quindi per la Città. Purtroppo, forse a causa della imprecisa informazione, spesso vengono mischiati prodotti riciclabili con prodotti non riciclabili.

Alcuni esempi: la plastica sporca o unta non è conferibile, i bicchieri i piatti e le posate di plastica non sono conferibili, la carta sporta non è conferibile.

La loro presenza rende non recuperabile l’intero contenitore di rifiuti riciclabili. Attenzione ad un altro errore comune: le buste della spesa al supermercato se sono biodegradabili non possono essere usate per differenziare l’umido. L’umido deve essere contenuto in buste “mater-bi” cioè di materiale biologico, come quelle distribuite ai cittadini.

Speriamo di trovare le risorse per realizzare là dove una volta si stava realizzando ed è stata poi oggetto di atti vandalici (incendio) una isola ecologica che non potrà che essere a norma per poter essere attivata. Il progetto è pronto ma mancano alla stato le risorse (circa 300.000,00 Euro) per poter procedere alla fase attuativa.

Parlare di uno dei problemi di pulizia della città è un po’ far torto agli altri cittadini che rappresentano, da qualche giorno anche tramite il sito del Comune, problemi vari in tutto l’abitato.

Purtroppo ai problemi della sabbia sul lungomare si assommano quelli dei rifiuti abbandonati incivilmente sul territorio comunale e alle diverse forme di inquinamento dell’aria dovute più che al traffico all’altra insana abitudine di incendiare rifiuti, canneti, sterpaglie e altro.

Le dune non si ricostruiscono. Quando si interviene a modificare la dimensione dei luoghi creato dalla natura nel tempo bisognerebbe pensare alle possibili conseguenze. L’unica soluzione sarebbe riuscire ad assecondarne naturalmente l’evoluzione futura.

Comunque si stanno per avviare con la Regione Campania una serie di interventi per la caratterizzazione dei rifiuti abbandonati in varie discariche per poter procedere poi alla rimozione e al conferimento in discarica. Tutto bene! Speriamo però che dopo non si ricominci a versare pattume in modo indiscriminato.

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