24 Ottobre 2020

Mondragone Ente Inutile: “Ammistrazione spreca altri quattro anni!”

UN ALTRO LUSTRO SPRECATO: PRIMO CONSUNTIVO DELL'AMMINISTRAZIONE SCHIAPPA - CENNAMI

Il Movimento Civico cittadino, rilascia un comunicato sull’operato dell’Amministrazione mondragonese.

Mondragone Ente Inutile sostiene che: “La strana risicatissima e ribaltona maggioranza formata da ciò che resta del PD e da ciò che resta di Forza Italia (anche se non è agevole capire dove si colloca Schiappa, preso com’è dal continuo riposizionamento ai fini della propria carriera) ha sprecato altri quattro anni ed un bel pò di soldi pubblici e si avvia a lasciare (speriamo per sempre) Mondragone peggiorata in tutti i settori.

Dall’ambiente ai servizi, dal welfare ai conti pubblici, dal turismo alla cultura, tutto è miseramente peggiorato. Questo è il giudizio di Gianni Pagliaro, Paolo Palmieri, Antonio Taglialatela, Lina Scarano. Antonia Della Rosa, Alessandro Taglialatela, Benedetto De Biase e degli altri compenenti del Movimento civico Mondragone Ente Inutile.

Un giudizio supportato da fatti inconfutabili. Eccone alcuni: hanno speso quasi un milione di euro e l’area archeologica Monte Petrino-Appia Antica continua a versare in uno stato di totale abbandono;hanno sperperato oltre sei milioni e mezzo di euro e il Palazzo Ducale resta incompleto e chiuso; hanno dilapidato 4 milioni e mezzo e il Palazzetto dello Sport è di fatto abbandonato.

Per non parlare del Palazzo Tarcagnota e di altre acquisizioni al patrimonio pubblico che per ora hanno fatto felice soltanto qualche privato. Sui lavori pubblici hanno dato dimostrazione di dilettantismo ed incapacità, tra operai non pagati, opere incomplete o abbandonate e inspiegabili varianti in corso d’opera .

Per i rifiuti si spendono circa seimilioni di euro all’anno, prelevati interamente dalle tasche dei mondragonesi, con il risultato di avere la città più sporca del comprensorio. Una città piena di discariche pericolose, a partire da quella della Cantarella e un’isola ecologica mai realizzata.

Del turismo ci si occupa con un vecchio e parziale piano spiaggia, utile solo a qualcuno ma dannoso per l’intera città. E mentre il nuovo depuratore tarda ad arrivare ci si aggrappa in maniera goffa all’inganno della Bandiera blu. Intanto, l’anarchia sulla costa regna sovrana, tra stabilimenti abusivi, chiusura per chilometri dell’accesso al mare, ristoranti abusivi che spuntano sulla spiaggia come funghi  e quant’altro.

Il bilancio del comune è definitivamente saltato e si è ormai al predissesto se non addirittura al dissesto. Siamo insomma al fallimento acclarato di una insana esperienza amministrativa, quella di Schiappa- Cennami, nata contro la volontà popolare e tradendo il voto dei mondragonesi.

Non sarà facile risanare la città, riportarla alla normalità dopo una simile calamità. Il lascito di questi anni peserà per decenni sul destino di Mondragone”.

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