8 Aprile 2020

Mondragone, la Galleria d’arte “sottopasso” bloccata per una goccia d’acqua.

L'intero progetto appeso ad un filo a causa di una infiltrazione d' acqua proveniente dal manto stradale.

Una Galleria d’Arte nel Sottopasso di Mondragone. Il Comitato Civico “Cittadinanza Attiva” ha presentato in data 24/01 il progetto di trasformazione dell’esistente sottopasso abbandonato della Domiziana. Il sottopasso collega Viale Margherita a Viale Marechiaro, in uno “spazio artistico”, più verosimilmente galleria d’arte, da mettere a gratuita disposizione dell’intera comunità artistica locale.

Il progetto della Galleria nel Sottopasso trova il riscontro favorevole del Commissario Prefettizio del Comune di Mondragone, Michele Capomacchia.

mondragone sottopassoL’iniziativa di recupero urbano si presenta come strumento per ripristinare e trasformare tessuti urbani degradati al fine di fornire una più equilibrata distribuzione dei servizi e migliorare la qualità ambientale e architettonica dello spazio urbano, nonché eliminare le condizioni di abbandono e di degrado edilizio, ambientale e sociale. Il Recupero di tale bene non inciderà sulle casse del comune, visto ché i ragazzi di Cittadinanza Attiva intendono auto-finanziare l’opera coadiuvati da altre associazioni cittadine.

Il progetto prevede per l’ inaugurazione una mostra collettiva di tutti gli Artisti noti e meno noti della città , dalla pittura alla scultura, dalla musica alla poesia, dalla fotografia alla scrittura. In seguito saranno organizzate una serie di attività socio-culturali, che vedranno coinvolti non solo gli artisti locali ma anche e gli alunni delle scuole, quali mostre personale, presentazioni di libri, workshop . Tutte quelle attività atte a sensibilizzare, mettendo in mostra ciò che di bello la città crea. Una grande opportunità, dunque, per l’intera comunità artistica Mondragonese e non solo.

L’intero progetto è ora appeso ad un filo a causa di una infiltrazione d’ acqua proveniente dal manto stradale. Evidentemente, nonostante il massimo sforzo garantito, né il Comitato, né le altre associazioni che collaboreranno alla auspicabile materializzazione di tale iniziativa, posso risolvere questo “piccolo problema”. Sarà infatti l’Ufficio Tecnico Comunale a far si che questo primo piccolo progetto ad “impatto zero” si realizzi.

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