21 Ottobre 2020

Mondragone, il discorso di Giovanni Schiappa in Consiglio Comunale

PdL e PD vanno avanti con l'intento di risolvere i problemi della Città.

Il Sindaco Giovanni Schiappa, parla alla Città in un lungo discorso.

«Buonasera a tutti, la Città di Mondragone mi ha onorato con una storica vittoria al primo turno il 7 e 8 maggio 2012, segno tangibile di una volontà di speranza e di rinascita. La squadra che abbiamo costruito per amministrare la Città ha voluto rispecchiare i valori di fondo che mi hanno spinto alla candidatura. Giovani professionisti che potessero dedicare tempo ed energie, oltre le proprie competenze, per la risoluzione di problematiche gravi e complesse.

Fin dai primi mesi il lavoro svolto dalla Giunta è visibile e concreto, iniziando dall’estate 2012, gestita con tempi ristretti e risorse ridotte.

Una estate che ha visto per la prima volta la presenza dei Vigili Urbani sulla spiaggia ed una programma di controlli, che ha assicurato un stagione balneare all’insegna della sicurezza. Parallelamente, avviati i controlli sulle locazioni e ciclicamente realizzate importanti bonifiche nei punti più critici del territorio in attesa di un partner solido che – a mezzo di rapporti contrattuali duraturi – potesse assicurare una ordinarietà del servizio. Attualmente siamo in attesa delle risultanze di una gara europea biennale che si sta svolgendo presso la Stazione Unica Appaltante di Caserta.

Dal mese di settembre si è avviata una intensa azione di riorganizzazione degli uffici comunali, con una informatizzazione spinta, volta all’ordine e finalizzata alla coerenza nell’azione amministrativa, unita ad una determinata azione di risanamento economico-finanziario dell’Ente ed una profonda riorganizzazione nell’azione di accertamento dei tributi.

Ma così come è stato concreto il lavoro svolto dalla Giunta, così sono state immediate e pretestuose le polemiche e le critiche sollevate fin dal giorno dopo il mio insediamento, senza neanche la franchigia dei primi cento giorni, men che meno dei primi 10 mesi che, per qualsivoglia Amministrazione comunale di territori complessi alla pari del nostro, risponde alla regola del buon senso oltre che del rispetto. La nostra maggioranza, invece, al primo appuntamento utile con i suoi impegni nei confronti della Città, ha mancato clamorosamente!

In molti hanno reagito con stupore ad un ordine del giorno di circa trenta punti.

Delibere utili ed essenziali a dare il primo colpo d’ala all’azione dell’Amministrazione, con provvedimenti tesi da una parte a semplificare l’azione amministrativa e dall’altra a favorire l’imprenditoria sul territorio. Strumentalizzazioni di varia natura hanno impedito a quella seduta del Consiglio comunale di diventare il simbolo di cosa possa fare la politica quando si impegna sul serio per il bene della Città. Abbandonai l’aula, non come Sindaco ma come uomo ferito dalla mancanza di lealtà di alcuni componenti della sua stessa maggioranza.

Chiarimenti su chiarimenti sembravano aver spazzato il cammino dell’Amministrazione da ulteriori nubi. Il tutto poteva essere rubricato ad un semplice rodaggio mal partito. Invece no. A fronte di una molteplicità di obiettivi raggiunti in poco tempo, concreti e verificabili, gli attacchi strumentali e le prese di posizioni pseudo politiche si sono moltiplicate, con un solo ed unico intento: logorare questo Sindaco, la sua Giunta ma soprattutto la Città. Non ci sto! A questo dico basta! Si è iniziato a disquisire sull’azzeramento della Giunta, immaginando che il male di questa Città fosse una giunta caratterizzata da passione, abnegazione e voglia di fare. E’ esattamente il contrario. Sono le forze politiche ed i loro relativi rappresentanti (anche ex amici di partito, loro sodali e chi gira nella medesima orbita politico-burocratica) che invocavano l’azzeramento a rappresentare ciò che non va di questa Città, perché sperano imperterriti di continuare ad offendere l’intelligenza altrui!

Si sono saldati in unico progetto antichi interessi, gli stessi che hanno portato la Città allo stato attuale, o meglio che non hanno mai portato Mondragone dove meriterebbe di essere.

Un coacervo di forze che hanno nel tempo affondato la Città e che oggi, con una grande assunzione di responsabilità da parte del Popolo della Libertà e del Partito Democratico, hanno voluto perdere l’ennesima occasione per farla rinascere. Un Sindaco non può essere oggetto di tentativi di ricatti seppur celati, o di trattative estenuanti che nulla hanno a che vedere con il bene della Città. Come Sindaco non potevo azzerare una Giunta che aveva collaborato con spirito di sacrificio fin dal primo giorno servendo la nostra Comunità. Sarebbe stato ingiusto ed ingrato. Non sono questi i valori politici ed umani che caratterizzano il mio essere Sindaco.

Ho scelto di azzerare la mia poltrona di Sindaco, non la Giunta con cui stavo lavorando affinché la Città di Mondragone potesse perseguire obiettivi ed acquisire risultati. Quindi, a maggior ragione, ritengo doveroso ringraziare gli assessori che, qualche giorno fa, solidalmente con il mio gesto hanno rassegnato le loro dimissioni.

Grazie Claudio, grazie Federico, grazie Francesca, grazie Francesco, grazie Valerio … a tutti voi un grazie di cuore per ciò che avete fatto e, soprattutto, per tutto ciò che non avete avuto la possibilità di realizzare per vicende politiche contigue ed indirette.

Dopo il mio passo indietro non ho potuto che rivolgermi alle due principali e significative forze politiche che, aldilà delle differenze, aldilà delle visioni, aldilà degli strumenti da  utilizzare, avrebbero dovuto avere quale unico interesse il bene della Città, facendosi carico di realizzare un progetto comune. Tutti siamo stai eletti per amministrare e chi ha votato per una coalizione differente da quella capeggiata dal Sindaco Schiappa, lo ha fatto perché credeva che anche altri potessero contribuire alla causa comune. Sono stato eletto per amministrare la Città non per interloquire costantemente con amministratori che in pubblico si dicevano preoccupati di voler risolvere dei problemi e, poi, una volta portate all’attenzione della maggioranza tali vicende, decidevano di non decidere perché avevano bisogno di più visibilità, prima del tempo e senza che un Sindaco potesse permettersi di contribuire alla scelta; si badi non mi permetto di dire di scegliere.

Essere il Sindaco di tutti, oltre che saper compiere scelte a volte impopolari, significa avere il coraggio di dire cosa può essere chiesto e cosa no!

In questo anno, oltre ad aver assistito a comportamenti che, in termini strettamente personali, mi hanno fatto letteralmente ricredere su talune persone, io che ho fatto della politica (per dirlo alla De Gasperi) la mia missione, ho dovuto partecipare ad interpartitici che, seppur tenuti alla presenza di autorevoli rappresentanti di livelli superiori, risolvevano le questioni per qualche ora, in quanto la logica dei loro relativi riferimenti in Città era quella di disattendere puntualmente i termini delle intese per far sì che si intorbidissero talmente le acque da portare il Sindaco a personalizzare ogni tipo di rapporto politico.

Perciò il Popolo della Libertà ed il Partito Democratico, con coraggio e determinazione, nell’esclusivo interesse della Città di Mondragone, hanno verificato se sussistevano le condizioni affinché l’azione amministrativa potesse proseguire con chiarezza e trasparenza e, stasera sceglieranno di non far tornare un Commissario e di sostenere questo  Sindaco nel solo intento di risolvere i problemi di Mondragone.

Concludo queste mie riflessioni, personali, sentite, vere presentandovi la nuova squadra di governo cittadino, invitando i neo assessori a raggiungermi: la dott.ssa Anna Barbato, l’ing. Valerio Bertolino, il dott. Valerio Corvino, il dott. Salvatore Pacifico ed il dott. Benedetto Zoccola. La carica di vice sindaco è conferita alla dott.ssa Anna Barbato, unica presenza femminile nell’esecutivo cittadino. Alle mie spalle, infine, accanto al Presidente del Consiglio Pasquale Marquez, è presente il dott. Francesco Nazzaro che, senza nessun compenso economico né alcun rimborso, per l’elevata professionalità, in termini volontari e gratuiti, con decreto sindacale coprirà il ruolo di Capo dell’Ufficio di Staff”.

Grazie,
Giovanni Schiappa

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