24 Ottobre 2020

Mondragone in ricordo del 4 novembre 1918

Nel Giorno dell’Unità nazionale e nella Giornata delle Forze Armate, in ricordo del 4 novembre 1918, si celebra l’anniversario della fine della prima guerra mondiale per l’Italia, la festa delle Forze Armate italiane e la festa dell’Unità nazionale. Il 4 Novembre è l’unica festa nazionale che fin dalla sua istituzione, avvenuta nel 1919, è rimasta nel novero delle feste civili.

La Città di Mondragone ha inteso commemorare l’evento con un significativo manifesto in cui sono ritratti i due marò attualmente detenuti in India, recante la dicitura “Onore alle Forze Armate”.

«Nelle nostre Forze Armate si condensa e trova sintesi una parte importante della storia dell’Italia» – commenta l’Assessore alla Cultura Francesco Nazzaro.

«Le Forze Armate – continua F. Nazzaro – sono una delle migliori espressioni della nostra Unità nazionale. Durante le due guerre mondiali sono stati tanti gli episodi che hanno sottolineato l’eroismo dei nostri militari. Per troppo tempo un becero antimilitarismo ha emarginato dalla memoria collettiva esempi di sacrificio che ci consentono, oggi di vivere, in pace ed in libertà.»

Un altro “4 novembre”, quello dell’anno 1921 vide, alla presenza del Re Vittorio Emanuele III, la tumulazione dei resti del Milite Ignoto nel complesso del Vittoriano, a Roma.

«I nostri militari ci onorano ogni giorno in tutto il mondo» – commenta il Sindaco Giovanni Schiappa.

«Nelle innumerevoli missioni di pace in cui siamo impegnati – continua G. Schiappa – vediamo la professionalità e la dedizione profusa a costruire un mondo migliore. Troppo spesso quest’impegno si tinge del sangue di nostri giovani coetanei,che ci ricordano quali siano i pericoli in tanti scenari di guerra dall’Afganistan al Libano. Con il manifesto dedicato ai due marò Massimilano Latorre e Salvatore Girone, vogliamo esprimere la vicinanza e l’affetto per questi nostri connazionali ingiustamente detenuti in India. Vogliamo e dobbiamo essere orgogliosi dei nostri uomini in divisa, ovunque prestino servizio, sapendo che difendono e proteggono valori universali come la pace e la libertà.»    

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