27 Settembre 2020

Mondragone, nasce il Comitato Pro Commissario Prefettizio

Mondragone, negli ultimi trent’anni, ha avuto una politica locale rappresentata sempre dagli stessi interessi di personaggi che hanno imposto un modus operandi di amministrazione dannoso per la comunità e per l’intero territorio comunale. Una politica caratterizzata da tensioni interne ed episodi di collusione con le cosche locali. Il decadimento del governo locale nel corso dell’ultimo trentennio emerge dalla seguente analisi:

• 1984-1986 – Amministrazione “Sindaco Camillo Federico” transitoria;

• 1986 – Amministrazione “Sindaco Michele Zannini” sciolta anticipatamente;

• 1986-1987 – Commissario Prefettizio;

• 1987 -1988 – breve Amministrazione “Sindaco Camillo Federico”;

• Marzo 1989 – Gambizzato dalla camorra il Sindaco “On. Camillo Federico”;

• 1989-1991 – Amministrazione “Sindaco Paolo Russo” sciolta anticipatamente;

• 11 Luglio 1990 – Scomparsa del Vice Sindaco “Antonio Nugnes” per omicidio;

• 30/09/91 – Scioglimento Amministrazione “Sindaco Russo” per infiltrazione camorristica;

• 1991-1993 – Commissione Straordinaria;

• 1993-1994 – Amministrazione Nunziata (durata mesi 8 con sfiducia consiliare);

• 1994 – Commissario Prefettizio;

• 1995-1999 – Amministrazione “Zannini” (mandato con risultati deludenti);

• 1998 – Commissioni prefettizie di accesso agli atti amministrativi;

• 1999-2008 – Amministrazione “Ugo Alfredo Conte”;

• 2007 – Commissioni prefettizie di accesso agli atti amministrativi

• 2008 – Amministrazione “Ugo A. Conte” sciolta per Giunta dimissionaria;

• 2008 – Commissario Prefettizio;

• 2008-2011 – Amministrazione “Achille Cennami” sfiduciata da consiglieri dimissionari;

• 2011 – Commissario Prefettizio in carica, doti. CAPOMACCHIA.

Alla luce del predetto periodo d’instabilità dell’amministrazione comunale di Mondragone, con un’alta frequenza dell’intervento della Prefettura, risulta evidente che a sostegno del continuo avvicendamento dei soggetti e schieramenti politici alla guida di questa città c’è sempre stata una specie di potere occulto a manovrare la gestione di alcuni settori strategici della pubblica amministrazione locale.

In una città dove si sono verificati nel passato episodi gravissimi, travolta da situazioni d’ingovernabilità da parte di amministratori che, per incapacità gestionale o per la peculiare capacità criminogena, hanno prodotto un debito comunale di circa 14 milioni di euro, i cittadini elettori, sfiduciati dal malgoverno locale, sono stanchi di assistere al declino dell’ambiente e delle strutture di un paese con grandi risorse paesaggistiche. S’impone l’esigenza di mettere al bando i famelici noti soggetti che fanno politica da anni in questa città solo per familismo ed interessi personali, perpetrando una politica autodistruttiva e dannosa alla comunità.

Basta con i soliti volti che manifestano la loro discesa in campo per le elezioni del 2012.

La priorità assoluta per Mondragone rimane il rinnovamento profondo della classe dirigente politica, indipendentemente dall’appartenenza politica e partitica. A tal fine, la cittadinanza reputa necessario il prolungamento del mandato del Commissario prefettizio, dott. Michele Capomacchia, nominato con decreto del Prefetto di Caserta del 27/09/2011, che in pochi mesi di lavoro, pur attuando un programma di ordinaria amministrazione, ha conseguito risultati notevoli.

In particolare, ha concretizzato:

  • l’eliminazione della pubblicità abusiva;
  • l’intesa con l’Agenzia delle Entrate per ottimizzare la gestione dei tributi locali;
  • l’approvazione di regolamenti comunali che disciplinano una serie di servizi (con specifica attenzione alla normativa dei parcheggi riservati alle persone con disabilità);
  • l’approvazione di un protocollo provinciale per il risparmio energetico;
  • il miglioramento dell’assetto dell’amministrazione comunale con maggiore cura per l’informazione ai cittadini;
  • la fuoriuscita del Comune dall’Unione dei Comuni al fine di una politica di risparmio, l’istituzione di un sito di raccolta di materiali inerti dell’edilizia, l’istituzione della “Casa delle Associazioni”;
  • la risoluzione delle difficoltà dovute ad espropri per pubblica utilità di proprietà private;
  • la soluzione del problema della sabbia sul lungomare;
  • proposte varie ed iniziative a stimolare la domanda di lavoro (come l’istituzione di cooperative florovivaistica gestita da giovani).

In questi giorni, sono partite anche le iniziative di far utilizzare ai cittadini il sito web del Comune per segnalare all’amministrazione i problemi alla viabilità, i disservizi dei rifiuti e per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Da quanto sopra esposto, emerge l’efficiente e competente attività svolta con assidua presenza, in pochi mesi di ordinaria amministrazione, dal Commissario dr. Capomacchia, di cui si chiede la continuazione del mandato per almeno un ulteriore anno perché possa continuare il lavoro di risanamento ambientale e sociale della città e predisporre le basi per un futuro migliore della Comunità mondragonese fondato sulla legalità, trasparenza, economicità e partecipazione.

Cresce, intanto, la popolarità dei dott. Capomacchia, la cui gestione commissariale è stata definita “brillante” da numerosi cittadini che hanno creato, con centinaia interventi di adesione, un profilo su Facebook “Pro Commissario prefettizio Michele Capomacchia per Mondragone libera” nonché un altro comitato Cittadinanza attiva con oltre 300 testimonianze.

Pertanto, si chiede a S.E. sig. Prefetto un intervento mirato a far differire le elezione amministrative di Mondragone, al fine di scongiurare un futuro ingovernabile per la città, nonché a prorogare il mandato commissariale all’esimio dott. Michele Capomacchia.

Ossequiosi saluti.

Gianni Pagliaro

Commenta per primo

Lascia un commento