27 Febbraio 2020

Mondragone, parte domani la quattro-giorni dell’Associazione “VoltiDisinvolti”

associazione culturale volti e dinvolti Fervono i preparativi per la giornata di domani.  I locali del Café do’Mar, sito nel centralissimo Viale Marechiaro di Mondragone (CE),  l’Associazione “VoltiDisinvolti”,  con la direzione artistica di Simone Stefanelli, “malaccompagnato” da Giuseppe Follera, Gianluca Palmieri e Antonio Taglialatela, in collaborazione con Cafè do’ Mar presentano: “Traslochi & Arte – L’amore oltre la fine”: una kermesse di quattro giorni che inaugura la nascita

di un nuovo sodalizio culturale che fa della promozione e valorizzazione di artisti presenti sulla scena artistica territoriale uno dei motivi costituenti. Stefania Boccolato, Giuseppe Di Leone, Angelo Forino, Rafafele Guida, Michele Nedo Palmieri & Carlo Smec Zannini e, infine Enzo Ventrone.

“Il sogno e il Fantastico nei colori del Sudamerica, fuochi fatui irreversibili, fotogrammi romantici, deliri da biro all’ora di vespro, azoto creativo e lampi di mouse nel sentimento contemporaneo”. Partner della rassegna saranno MARTE Live Campania e l’Associazione V.E.R.I.. Parteciperanno Ballads di Francesco Di Bella e Fofò Bruno, con l’esibizione prevista Giovedì 12 Luglio ore 22,30, P.O.P.P.O., Venerdì 13 Luglio, ore 22,30, A’ Cumba, De Andrè Tribute band, Sabato 14 Luglio, ore 22,30. Chiuderanno I Malerva, Musica popolare e una cena popolare a cura dell’Associazione V.E.R.I., Contributo unico di 3 euro, Domenica 15 ore 22,30. Abbiamo posto alcune domande al direttore artistico della Rassegna, Simone Stefanelli per comprendere le ragioni di questa inedita kermesse che sta smuovendo la quotidianità statica del Litorale Domitio.

1. Bene. Cominciamo da oltre la fine. C’è dell’altro in quest’iniziativa?

Non capisco il perché lei voglia iniziare questa pseudo-intervista con una mente così geniale come quella di Carmelo Bene, però mi fa venire in mente, nella dinamica che si è creata tra di noi, di iniziare dicendo che la libertà di stampa mi sta bene finchè c’è libertà dalla stampa come appunto diceva Bene, quindi mi lasci dire! Vede, iniziare dalla fine, è iniziare un percorso dove solo chi ha talento può. Oggi chi è artista? Tutti si definiscono artisti. Io stesso posso definirmi artista. Anche lei, può definirsi artista. Ma artista di cosa? Quest’iniziativa va aldilà del termine stesso. Artista è un termine finito, e noi ci prefiggiamo di iniziare da questo punto di arrivo per gli altri, che è il nostro punto di partenza.

2. Amore, Arte e…?

La sua domanda mi fa venire in mente la famosa scena del film di Comencini dove il grande De Sica chiedeva al contadino “che te magni?” e questi rispondeva “pane marescià!” –  “e che ce metti dentro?” –  “fantasia marescià!”. Gli ingredienti ce li mette il pubblico che verrà a vederci. Noi, e gli artisti in particolare, metteremo il contenitore per il contenuto della platea.

3. Cosa significa emergere in terra di Gomorra?

Emergere in terra di Gomorra è dimostrare che la nostra Terra non è solo quello che quattro scrittori dalla penna facile hanno svenduto per vendere. Emergere è vivere alla giornata sopravvivendo alla giornata stessa  con la propria arte. L’arte che fa da riempitivo di una giorno non riempito da ciò che piace fare, ma da ciò che si è costretti a fare per arrivare a ciò che piace fare. Le spiego. Gli artisti della nostra rassegna, nessuno “campa” di ciò che esporrà, ma chi è barista, chi manovale, chi artigiano ecc. questo è ciò che riempie le loro giornate, per farli sopravvivere e portarli poi, a tempo “perso” a ciò che piace loro fare. Questo è emergere in terra di Gomorra. E volti disinvolti cerca proprio questa tipologia di artisti. Altrimenti è facile fare gli artisti con i soldi di papà.

4. Chi sono i volti disinvolti?

Volti disinvolti, come le ho anticipato nella domanda precedente, sono quegli artisti che lei incontrando per strada non immaginerebbe mai cosa facciano nella loro non vita. Un gessato e una valigetta, piuttosto che una giacca e cravatta diventano arte nella non vita.

5. Qual è la relazione tra un trasloco e l’arte?

Provi lei a fare un trasloco senza metterci all’interno follia e genio, pazzia e disordine. Un camion che ti passa davanti mentre sorseggi un caffè, con la scritta traslochi, mentre pensi al nome da dare alla propria iniziativa è qualcosa di artistico e non di casuale. Poteva passare il camion della candeggina e non sarebbe stato lo stesso. Il trasloco è arte. Come la viviamo noi.

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