28 Febbraio 2020

Mondragone vive una drammatica situazione sociale e non la si può mascherare.

I dati dicono che il tasso di disoccupazione è del 25,3%.

Le trasferte mondragonesi della RAI e di La7 hanno avuto il pregio di ridare la parola ad un sindaco muto, di spingere alla macchia il delegato al welfare ed il consigliere regionale facebook. Ma anche di ringalluzzire qualche penna melliflua, e di riportare una minoranza ormai quasi comatosa a rivendicare la bontà dell’ecomostro attracco dei pescatori, che – per fortuna – è stato smantellato.

Ma, ancora una volta, si è persa l’occasione per un’approfondita discussione sulla drammatica situazione sociale della nostra città e dell’intero ambito distrettuale.

Altro che polemica politica, come ha sostenuto la solita lingua avvelenata d’inchiostro, che non sa che la polemica costruttiva per l’AMBC è soltanto vanto. Alla penna melliflua, al prete distratto e a chi gira la testa dall’altra parte dedichiamo un po’ di dati sul default sociale di Mondragone.

Con una premessa: tutti vogliamo più sicurezza, più presenza sul territorio delle forze di polizia, più prevenzione ed una giustizia celere e giusta. E tutti sappiamo che si è colpevoli solo con sentenza passata in giudicato e che la responsabilità penale è personale. Ma un’amministrazione comunale seria nel rivendicare e sottolineare tutto ciò deve al contempo saper agire per competenza, gestendo moderne politiche di welfare e garantendo servizi sociali adeguati.

Anche perché i fatti di questi giorni attengono alla sfera del sociale (e alla cura del territorio) prima ancora che a quella del penale.

Ecco i dati:  il tasso di disoccupazione a Mondragone è del 25,3%, superiore a quello della Campania, che è del 22,7%, e di gran lunga superiore a quello dell’intero Paese, che si ferma all’11,4%.

Con un tasso di disoccupazione giovanile che schizza al 51,9% (in Italia è al 34,7%). E parliamo di dati relativi all’ultimo censimento ISTAT, peggiorati di circa 3,5 punti in questi ultimi 5/6 anni. La disoccupazione femminile, invece, è del 30,5% a Mondragone, del 28,4% in Campania e del 13,6% in Italia. Per non parlare delle condizioni, della precarietà e della tipologia dei contratti di tanti presunti occupati.

Un’emergenza nell’emergenza è poi quella dei Neet, ovvero quei giovani non impegnati nello studio né nel lavoro né nella formazione. L’incidenza di questi giovani (15-29 anni) è nella nostra città del 41,4%, in Campania è del 35,3% e in Italia del 22,5%. Stiamo parlando di un’enormità: di circa 3.500 giovani mondragonesi in piena ed alienante inattività.

E ancora, l’incidenza dei giovani con istruzione universitaria a Mondragone è del 14,9, in Campania è del 19,4, mentre in Italia arriva a 23,2.

Anche rispetto al livello di istruzione dei giovani 15-19 anni, la situazione è di allarme. Nella nostra città è al 95,7, nella regione al 97,6 e in Italia al 97,9. I ragazzi mondragonesi, inoltre, escono prima dal sistema scolastico: l’uscita precoce a Mondragone è al 23,7, in Campania al 20,6 e in Italia al 15,5.

E su questo dramma sociale endogeno, del tutto rimosso da Pacifico & Co, s’innestano i disagi dei migranti, comunitari e non, rispetto ai quali non vi è alcuna iniziativa, non c’è alcun progetto e manca qualsiasi attività di prevenzione o d’integrazione e non vi è neppure un euro dedicato (al netto di qualche minore straniero non accompagnato smistato, chi sa con quale criterio, nelle case famiglie).

In sintesi, è in atto un disastro sociale e questi signori continuano ad essere solo chiacchiere e distintivo, a non avere alcuna politica comunale di welfare (né alcuna visione di città) e ad essere meri distributori delle scarse risorse regionali o nazionali (non di rado usate discrezionalmente).

Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente.Bertolt Brecht

Vogliamo continuare a mettere la testa sotto la sabbia? O vogliamo finalmente sporcarci le mani con questo dramma sociale (destinato ad alimentare l’insicurezza, la delinquenza, la microcriminalità ecc)?

Vogliamo capire cosa fare o continuare a spostare il tiro su pezzi di migrazioni emarginate e su episodi di delinquenza, più o meno organizzata?

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Associazione Mondragone Bene Comune Referente Gianni Pagliaro contatti: giannipagliaro@gmail.com

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