18 Luglio 2019

Napoli, le sentinelle dei clan nei seggi

Pregiudicati vigilano i seggi.

Volti noti, temibili, della criminalità di quartiere, vicini ai clan.

Stanno lì, fermi, quando si sentono sicuri avvicinano chi va a votare.

Nessuna minaccia, ma piovono le telefonate al 113.

E la Digos arriva puntuale, come aveva garantito il questore Santi Giuffrè. Bilancio alle otto di sera: venti pregiudicati identificati. Tutti concentrati alla Sanità, in via Ghisleri, a Pianura. Non si trova invece chi ha chiamato, forse per paura. La scuola più bersagliata dalle presenze sospette è stata quella di Santa Maria Antesaecula, con pregiudicati in giro per i corridoi. Vere e proprie sentinelle. Sono state così tante le chiamate al 113 che alla fine la Digos ha messo una pattuglia fissa.

A Chiaia un caso grave di certificati elettorali nelle mani sbagliate. Davanti alla scuola “Tommaso Campanella”, in via Giordano Bruno, un rappresentante della lista di destra “Noi Sud” è stato sorpreso mentre prendeva dalla sella della sua Vespa quindici certificati elettorali di cui tredici duplicati. I titolari delle tessere, interrogati dalla polizia del commissariato San Ferdinando, hanno detto di averli dati al rappresentante di lista «perché è un amico». Un caso, per gli investigatori, di “voto controllato” come quello delle tessere di Pozzuoli, con il confronto delle preferenze ottenute in quel seggio a chiusura delle elezioni. In pratica il rappresentante di lista consegna il certificato quando il titolare arriva per votare e, a chiusura dei seggi, controlla il numero di voti nell´urna.

Quanto proprio al caso di Pozzuoli, quello degli 85 certificati elettorali trovati nel bagno di una sala giochi, i carabinieri hanno inviato una informativa alla Procura ordinaria e all´Antimafia. Una ventina di persone sono state interrogate dai militari del colonnello Mario Cinque. L´ipotesi che emerge è quella di una festa elettorale. Un buffet organizzato per sabato, la sera prima del voto. E una sorta di invito al contrario. In pratica le persone che avrebbero partecipato alla festa sono le stesse che hanno consegnato nei giorni scorsi i certificati trovati nella sala giochi. E che quindi sarebbero andate all´incontro per farseli restituire in cambio, forse, di una parte di quei 5.300 euro pure sequestrati. Dopo essere stati naturalmente istruiti sul nome del candidato alle regionali cui dare la preferenza.

Dopo il voto i carabinieri controlleranno anche se quegli 85, a cui i certificati sono stati sequestrati, hanno chiesto poi all´anagrafe un duplicato per andare al seggio. Intanto arrivano i primi risultati della vigilanza dei Verdi fuori ai seggi. Diciotto le segnalazioni arrivate all´osservatorio “Voto pulito”. Tra il grave e il ridicolo, come la sostenitrice di una candidata che prometteva prestazioni sessuali in cambio del voto. Videofonini in azione a Secondigliano, Marano, Casalnuovo e Mondragone, mentre al Pallonetto a Santa Lucia si è impedito ad alcuni rappresentanti di lista di accompagnare gli elettori nelle cabine. A Boscoreale e a Portici è stato trovato nei seggi materiale elettorale di un candidato di Alleanza di Popolo.

fonte: repubblica.it(di IRENE DE ARCANGELIS)

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