28 Ottobre 2020

Gennaro Oliviero (PSI): «In Campania, la salute di Caserta vale meno».

Il capogruppo regionale in Campania del Psi, Gennaro Oliviero, dopo uno studio ricognitivo sulla Sanità campana, prosegue la sua attività di inchiesta, presentando una interrogazione urgente al Presidente Caldoro legata al criterio di assegnazione definitiva dei tetti di spesa alle Asl delle varie Province.

Un’iniziativa necessaria, alla luce del controverso Decreto Commissariale 66 del 19 giugno 2012, i posti letto in provincia di Caserta, valutati ben al di sotto della media regionale ed inoltre, appaiono del tutto privi di logica i tagli effettuati nei confronti degli operatori casertani.

La continua discriminazione nei confronti della Provincia di Caserta è una patologia che deve essere unanimemente curata – esordisce il Presidente del Gruppo socialista, Gennaro Oliviero illustrando i dati di un’ultima ricerca effettuata sui dati in materia sanitaria -.

Non è un caso che la mozione promossa dal sottoscritto per un miglior riparto delle risorse tra le provincie campane, condivisa da maggioranza ed opposizione, sarà il primo punto posto all’attenzione della prossima seduta del Consiglio regionale di venerdì.

Sono rimasto davvero allibito nel leggere i risultati del recente studio ricognitivo che ho effettuato sui Tetti di Spesa per l’ospedalità privata in Campania – prosegue il capogruppo PSI in Consiglio regionale, Gennaro OLIVIERO -.

Per l’ennesima volta, se mai ve ne fosse bisogno, Caserta e la sua Provincia sono penalizzate da scelte che definire arbitrarie, è quanto di più elegante possa dire.

Il lavoro di ricerca che ho condotto sul recente Decreto Commissariale 66/2012 – spiega – ha evidenziato, tra gli altri, che un posto letto in Provincia di Caserta, valga il 12% in meno rispetto alla media regionale, e quasi la metà nei confronti di province che probabilmente staranno maggiormente a cuore al Presidente Caldoro.

Se tutto questo non bastasse, i tagli, magari obbligati, considerate anche le inefficienze causate dalle continue dispute all’interno del centrodestra campano, vengono effettuati con criteri che appaiono del tutto aleatori: per il 2011 e 2012, Caserta vede tagliati i propri tetti di spesa, rispettivamente, del 7% e del 6,26%. Valori doppi rispetto alle al resto e alla media regionale.

Sono davvero curioso – conclude – di ascoltare le motivazioni che il Presidente della Regione Campania, nonché Commissario ad acta per la Sanità, Stefano Caldoro, addurrà nel giustificare criteri che appaiono privi di ogni logica, in risposta alla interrogazione in materia che ho ritenuto necessario e doveroso presentare.

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