28 Maggio 2020

Padre Antonio Rungi propone il Decalogo per la gestione rifiuti.

L'emergenza rifiuti in Campania è solo questione di politica ecologica e di moralità.

Il teologo morale Antonio Rungi interviene con un Decalogo per la gestione dei rifiuti in Campania.

“Consumando di meno si inquina di meno. Fermiamo queste dimostrazioni con decisioni politiche piuttosto che con la forza”. E’ quanto dichiara il teologo morale campano, padre Antonio Rungi, a commento dei gravi fatti di cronaca di questi giorni a Terzigno.

“Siamo vicini alle popolazioni locali che devono subire questa assurda situazione delle discariche a cielo aperto, per mancanza di inceneritori e di altri sistemi più avanzati per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani; ma siamo anche vicini alle forze dell’Ordine, gente del Sud, che per esigenze di ordine pubblico devono usare le maniere forti. E’ una guerra tra poveri che registrerà altre sconfitte di gestione del territorio in questa meravigliosa terra campana, benedetta da Dio e distrutta dagli uomini”.

Padre Antonio aggiunge: “Ci vuole un cambiamento radicale, soprattutto nel del napoletano e casertano, territori più esposti ad ogni forma di aggressione e violenza”.

“Le tante discariche a cielo aperto – continua il teologo – attestano l’incapacità di tutti, dai politici, agli amministratori e agli stessi cittadini di gestire in modo saggio i rifiuti solidi urbani. Invece il problema continua ad esistere, nonostante le promesse fatte ai cittadini campani da anni. L’immondizia continua ad essere per le strade e non ad essere prelavata, perché il sistema di raccolta smaltimento non funziona o funziona in parte e male”.

Da qui l’appello di Antonio Rungi a rispettare un Decalogo per la gestione rifiuti, impegnando anche una sincera conversione ecologica della popolazione campana.

Una sorta di decalogo ecologico che il teologo Antonio Rungi propone a livello territoriale:

  1. ridurre i consumi a tutti i livelli, soprattutto in campo alimentare, in quanto l’umido è quello che causa maggiori problemi allo smaltimento;
  2. gestire i rifiuti speciali con una speciale accortezza;
  3. eliminare plastica, vetro, carta, cartoni che non servono a nulla;
  4. ritornare alle borse da spesa utili sempre;
  5. non usare più confezioni di nessun genere, se non per proteggere oggetti;
  6. non cambiare continuamente oggetti di qualsiasi genere, quali mobili, tv, cellulari, ecc;
  7. limitare i consumi all’essenziali e alle cose essenziali;
  8. avere l’accortezza di fare la differenziata e di portarla a termine;
  9. collaborare tra le varie istituzioni civili, religiosi e associative per far funzionare la raccolta dei rifiuti;
  10. realizzare gli impianti necessari e nei luoghia adatti, senza penalizzare sempre le stesse popolazioni.

“Sono alcune regole di comportamenti civile e morale, oltre che politico ed ecologico che siamo tutti tenuti a rispettare. Certamente consumando di me, si inquina di meno” – conclude padre Antonio Rungi.

Oltre al Decalogo Rifiuti, potresti leggere l’articolo sul Decalogo della Bontà di Padre Antonio Rungi.

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contatti: antonio.rungi@tin.it

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