24 Ottobre 2020

Padre Antonio Rungi interviene sulla Riforma Gelmini.

La Ministra ascolti ed incontri i giovani nel giorno di Natale.

“La Ministra Mariastella Gelmini ascolti ed incontri i giovani nel giorno di Natale”, è quanto propone il teologo morale campano, padre Antonio Rungi.

Il teologo, nonché docente di Filosofia, interviene dopo le attuali proteste contro la Riforma Universitaria che porta la firma della stessa Gelmini.

“E’ un dovere morale e istituzionale ascoltare la gente – commenta padre Antonio – e soprattutto i giovani quando vogliono esprimere le loro idee o suggerire proposte per quanto riguarda il loro presente e futuro. L’occasione più propizia per una credente è quella di farlo nella giornata di Natale, incontrando una delegazione del movimento giovanile che si è costituito in tutta Italia ed ha dimostrato oggi. Non costa nulla ascoltare gli altri per poi operare secondo quanto è giusto fare. Penso che sia un atto di disponibilità che certamente aiuterà ad alleggerire la situazione generale della contestazione in atto”.

E’ certamente da apprezzare da questo punto di vista la disponibilità del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che si è detto disponibile ad incontrare i giovani studenti.

“Il dialogo – continua padre Rungi – fa sempre bene alle istituzioni, soprattutto oggi che il dialogo è fondamentale nei rapporti umani, sociali e istituzionali; e soprattutto con i giovani che sono abituati a manifestare le proprie idee in tanti modi e con tanti strumenti. Le proteste dei giovani vanno incanalate nel verso giusto perché diano il frutto positivo per tutti. Certamente non condividiamo le proteste di quei giovani studenti che invece di manifestare pacificamente, fanno danno e mettono in difficoltà i cittadini delle varie città capoluogo”.

“Nella nostra città di Mondragone i nostri studenti hanno manifestato civilmente con una celebrazione eucaristica tenuta presso la struttura delle Suore di Gesù Redentore. La messa presieduta da padre Antonio Rungi, ha dato spazio i pensieri e i desideri degli studenti e dei docenti; molti dei quali proprio finalizzati ad una rivalutazione della scuola e in difesa dei giovani definiti “il presente e il futuro della nostra società, senza i quali la nostra società non ha avvinire ed è destinata lentamente a finire”.

Alla celebrazione dell’eucaristia, come manifestazione alternativa pre natalizia erano presenti diversi studenti, docenti, genitori e cittadini.

Padre Rungi “non solo con le manifestazioni e le proteste, ma anche con le preghiere si può ottenere quanto richiedono gli studenti per la scuola e per lavoro e per il loro avvenire. Dio sicuramente li ascolterà, visto che spesso siamo restii noi ad ascoltarli”.

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