31 Ottobre 2020

Rifiuti, Gianni Pagliaro punta il dito sulla amministrazione locale

Mondragone Bene Comune interviene sulla gestione rifuti dell'Amministrazione Schiappa

Per correre dietro alla propaganda il Sindaco e il suo Vice rischiano di perdere risorse, e intanto Mondragone continua a fare i conti con i cumuli esagerati di rifiuti.

Sono tante le opportunità di finanziamento su scala europea, nazionale e regionale che l’amministrazione Schiappa- Zoccola non ha saputo cogliere e sfruttare in questi anni.

«Prima o poi faremo il lungo elenco delle occasione perse – ha sottolineato Gianni Pagliaro, componente del Movimento di opinione civica “Mondragone. bene comune” – che continua a puntare il dito sulla cattiva gestione del Comune di Mondragone. Un’Amministrazione, quella targata Schiappa-Zoccola, tanto propensa alla propaganda su tutto, quanto distratta rispetto alle tante occasioni di contributi e finanziamenti, che in tempi di ristrettezze della finanza pubblica  rappresentano l’unica leva di recupero di risorse.

Per non parlare di quei pochi finanziamenti recuperati e malamente sciupati in opere inutili, mal realizzate fuori tempo massimo.

Nei giorni scorsi siamo stati costretti a fare qualche puntualizzazione rispetto all’ennesima propaganda, che questa volta aveva preso di mira i rifiuti, con le ennesime promesse, i soliti “faremo”, proprio mentre in piena estate la città si presenta sporca e sovraccarica di immondizia a cielo aperto, si perdono occasioni per sviluppare progetti per recuperare risorse, ma siamo convinti che il Vice Sindaco, pur impegnato tra protocolli e comunicati, non sia  sfuggito, per esempio, il bando 2016 CONAI scaduto lo scorso 15 giugno. Un bando per avere finanziamenti finalizzati alla comunicazione locale, a progetti e attività formative e di educazione, in particolare quella scolastica, sui temi della raccolta differenziata, del riciclo e riuso”.

Intanto al Vice Sindaco chiediamo di conoscere i dati relativi alla raccolta differenziata per l’anno 2015, dati che non risultano pubblicati dall’Osservatorio, inoltre si chiede come e dove bisogna smaltire gli olii utilizzati dal ciclo domestico? Mentre prima c’erano dei punti di raccolta ora non ci sono più, forse perché manca il rinnovo del capitolato con la ditta che effettuava il ritiro; che fine ha fatto la non realizzata l’isola ecologica? Queste sono solo alcune delle criticità che restano irrisolte da anni.

 

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