20 Aprile 2021

Anticipazione di Cassa, la disamina di Giuseppe Piazza

Con Cennami e Schiappa l’anticipazione di cassa non conosce più freni.

Riportiamo le dichiarazioni del consigliere di Mondragone Giuseppe Piazza in merito all’Anticipazione di Cassa.

«In un pozzo senza fine. Questo è dove stanno portando la città i ribaltonisti Cennami e Schiappa. L’anticipazione di cassa dell’Ente comunale non conosce più freni. Nonostante i salassi rifilati ai cittadini con le tasse comunali tra le più alte d’Italia (TASI, IMU e TARI) il Comune di Mondragone è ormai sull’orlo del baratro economico.

L’anticipazione di cassa nel mese di maggio ha raggiunto la stratosferica cifra di € 6.307.812: somma mai toccata da nessuna altra amministrazione precedente. Il grande certosino, l’allora sindaco A. Cennami, non passava giorno senza gridare allo scandalo dell’anticipazione di cassa che si ritrovò all’indomani della sua elezione a primo cittadino (circa € 2.000.000,00), paventando anche la possibilità di dichiarare il dissesto finanziario.

Poi si è scoperto che la sua amministrazione raddoppiò l’esposizione bancaria e oggi, di nuovo al governo della città con il fedifrago Schiappa, si accerta che, squarciando il velo del debito milionario, è stato capace addirittura di triplicare quanto ereditò!

Lo scorso anno l’Ente ha versato circa € 200.000,00 di interessi alla banca tesoriera; con l’anticipazione che ci ritroviamo quest’anno il Comune arriverà a pagare una cifra molto vicina ai € 300.000,00. Cifra che – invero – consentirebbe l’assunzione di 38 vigili a tempo pieno per tre mesi, o che consentirebbe di assumere 14 dipendenti per tutto l’anno oppure somma che sarebbe pienamente sufficiente a realizzare un’isola ecologica, anche in barba al non concesso finanziamento regionale per ritardata presentazione della documentazione addebitabile esclusivamente alla maggioranza.

Purtroppo se ad ogni Giunta municipale si elargiscono contributi a pioggia, se non si perde mai alcuna occasione per sponsorizzare manifestazioni che apportano il nulla all’immagine e all’economia della città, diventa poi alquanto complicato evitare l’escalation del debito, ma tant’è: il duo ribaltonista Cennami – Schiappa ha ormai un conto aperto con la città: dimostrare che come loro non ci sono pari».

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